Trainor, il farmacista
Soltanto il chimico può dire, e neppur sempre,
che cosa emergerà dall’unione
di fluidi o di solidi.
E chi può dire
come uomini e donne reagiranno
fra loro, o quali figli ne risulteranno?
C’erano Benjamin Pantier e sua moglie,
buoni in se stessi, ma cattivi l’uno con l’altro:
lui ossigeno, lei idrogeno,
il loro figlio, un fuoco devastatore.
Io, Trainor, il farmacista, mescolatore di sostanze chimiche,
morto mentre compivo un esperimento,
vissi senza sposarmi.
Edgar Lee Masters
Riascolto non al denaro nè all'amore nè al cielo e mi chiedo dove posso aver infilato la mia copia di antologia di spoon river? La rileggerei volentieri. In inglese stavolta, ignorando la traduzione a fronte. Ma nessun discorso strutturato, solo deliri da insonnia.
Buonanotte.
La diplomazia, la pazienza, la serena acettazione della realtà, vanno a farsi strabenedire se parlo di politica. Sono fortemente incazzata per i risultati di queste elezioni. Non voglio lanciare accuse, ma la vittoria del P.U.S. partito unico siciliano, quello del cambi tutto perché non cambi niente, a me puzza .
Di polvere da sparo.
Quella con cui si carica la lupara
E ci sono momenti in cui mi metterei a piangere. Come adesso. Senza motivi particolari, per la stanchezza, per la paura, per l'insicurezza, per la paura di essere insicura e stanca. Sarà perché ho dormito poco, stanotte, sarà il caldo che mi avvilisce, sarà la fatica che faccio a studiare e la seccatura di essere l'unica in casa a fare le faccende. O forse anche il desiderio di spazi e tempi per me e per le mie cose. Ed è strano, perché sento anche di essere perfettamente felice.
Perché quello che farebbe arrabbiare altri mi addolora? Perché la rabbia, in me, invece di esplodere travolgendo quello che ho intorno, implode, danneggiando solo me, soprattutto me, esclusivamente me?
L'unica cosa che non mi manca è la pazienza. Quella della goccia che scava la roccia.
Stamattina, in facoltà, il preside ci ha regalato una perla di inutilità circolare di discorso. Ha parlato di cose che non interessavano al 95 per cento dell'uditorio, e che il restante 5 per cento già conosceva.
Perché i ruoli di potere sembrano risucchiare l'intelligenza e la cultura delle persone?
A metà luglio il Coro dell’ERSU Università di Catania è invitato a tenere due concerti ad Aquileia.
Aquileia è a 112 km da Venezia. A 53 km da Trieste, a 142 km da Padova, a 223 km da Verona. E non saranno sicuramente gli unici posti interessanti da vedere in zona. Anche nell’eventualità non trovassi nessun altro corista disposto a venire con me in giro, il turismo solitario ha decisamente il suo fascino. Macchina fotografica a tracolla, blocco per appunti, zainetto con bottiglia d’acqua e scarpe buone.
Ero bambina, e il mio ricordo non è quello delle stragi, ma quello delle manifestazioni, della gente che scendeva in piazza. Peccato sia tornata quella terribile e gattopardesca rassegnazione. Ha vinto di nuovo il Partito Unico Siciliano, quello della corruzione, della logica della raccomandazione, della prepotenza, della violenza, dei favori. Perché la mafia, quella vera, non è quella che ammazza, quella che mette le bombe. No, la mafia vera è quella di ogni giorno, è mentalità, è cercare l'aiuto del potentucolo di turno per ottenere quello che ci spetterebbe di diritto. E' disattenzione nei confronti della roba di tutti. E' omertà, è me ne frego, non voglio essere coinvolto. E' manipolazione del voto, quante ne stiamo sentendo in questi giorni di campagna elettorale per le regionali.
Un uomo fa quello che è suo dovere fare,
quali che siano le conseguenze personali,
quali che siano gli ostacoli,
i pericoli o le pressioni.
Questa è la base di tutta la moralità umana.
Giovanni Falcone
Ed è bello prendere il fresco sdraiati su una panchina di un parco profumato di lavanda e rosmarino.
Falling in Love (Is Hard on the Knees)
Lo ammetto, lo confesso, c'è una novità. Ma, del resto, avrete già capito da soli, senza nemmeno avere un grosso bisogno di essere veggenti o anche solo particolarmente intutitivi. Mi sono innamorata. Corrisposta. Fatto splendido, incontro fatale, vado avanti camminando sollevata ad altezza lampione stradale per la contentezza. Una serena ondata di conseguenze emotive. E una sola conseguenza fisica. Come passa il tempo una coppietta nuova nuova fresca fresca? A farsi le coccole, chiaccherare, scherzare. Dove? in macchina. E così, tra un urto contro ul freno a mano, una botta contro il cambio, un gentile, che poi gentile non è, appoggiarmi agli attacchi delle cinture di sicurezza, ho le gambe con così pochi ematomi che non dovrò preoccuparmi dell'abbronzatura. Sono già nere senza bisogno di prendere il sole. Avevano ragione i vecchi saggi Aerosmith. Innamorarsi fa male alle ginocchia.
Una studentessa/laureanda in filosofia, che non ha velleità giornalistiche, manageriali o esclusivamente matrimoniali e casalinghe ha normalmente una sola, naturale, scelta: L'insegnamento.
Sarà per questo che
blog del genere a me non divertono. Mi fanno girare i coglioni. (anche io vittima dell'omologazione al maschile del linguaggio)
Perché la colpa della maleducazione non è della scuola. La colpa dell'ignoranza non è della scuola. E' dei genitori, e di chi plaude a bravate del genere. Queste cose non sono divertenti. Sono barbare. E' mancanza totale di rispetto, è supponenza, è atroce menefreghismo.