Sono orgogliosa del mostro. Cubo di Rubik alla mano, mia sorella di sei anni è riuscita a far meglio di me, di nostro padre, chirurgo*, e del mio intelligente fidanzato.
Commento di mio padre: se riesce a risolverlo cambio mestiere.
Commento mio: se lo termina, la spedisco al dipartimento di neuroscienze del MIT. Come cavia.
per chi volesse provare, una versione online del cubo è qui
*e quindi specializzato in altri tipi di rompicapi: puzzle molto complicati con pezzi tutti più o meno dello stesso colore.
...e Oylem Goylem in cuffia qui da sola. Apprezzo Moni Ovadia come scrittore, non lo avevo mai visto recitare, nè sentito cantare. E' lieve ed intelligente. E fa una musica che sono sicura piacerebbe tanto al compagno che mi accompagna.
messaggio subliminale
E sentire parlare di ebrei, ridere degli ebrei con gli ebrei, in questo momento, serve a riprendere contatto con l'umano.
Ieri pomeriggio di acquisti. Sorvolando sul fatto che non ho abbastanza seno per i tre quarti degli abiti che mi piacciono, e anche sul fatto che ho buttato giù la tenda dietro cui mi stavo cambiando, avevo bisogno di un po' di relax. E anche questo non gratuito, dato che lo scopo era quello di trovare un vestito ed un paio di scarpe per una festa di laurea, domani sera.
Perché il professore, l'amico mio dai tempi del liceo, ha ufficialmente ottenuto il caduceo. E chiaramente festeggia. In un locale alla moda, insieme a dei suoi colleghi. Ed è qui il problema. Perché finché fossimo stati tra di noi persone normali non avrei sentito la necessità di uscire per negozi. Ma ho la mia esperienza degli studenti di medicina, e non ho voglia di sentirmi a disagio.
Il neo-medico dice che io e MissJaneAusten, altra compagna di classe, saremo una ventata d'aria fresca. Ha soprannominato il nostro tavolo "il tavolo degli anarchici", ed ha insistito un po' sulla mia somiglianza a Sarah Jessica Parker ed al suo personaggio, Carrie, in Sex and the city. Somiglianza a mio parere dubbia, ma che mi lusinga un po', perché nonostante lei non sia una bellezza, si sa valorizzare ed è gradevole, e che, stranamente, mi viene ribadita da tutti gli uomini gay che incontro. Gli etero non la notano.
Perché anche gli uomini migliori, quando vogliono farti un complimento, ti dicono che sei una donna con i coglioni?
Ieri al cinema io ed il degno compagno che mi accompagna abbiamo visto I giorni dell'abbandono. Dire che non mi è piaciuto non è del tutto corretto. Ho trovato stupidissime ed inverosimili alcune scene, ed il finale scontato e banale. Mi ha sbalordito la superficialità di alcune frasi pseudo-poetiche, mi è tanto dispiaciuto per il povero cane Otto (oddio, il can-otto... è forse la cosa più triste dell'intero film)
Ma ho apprezzato Margherita Buy, cui mi lega un'affinità di nevrosi e il colore biondiccio dei capelli, le scene in cui urla tutta la sua rabbia, il mescolarsi tra gli incubi suoi e la storia raccontata dal libro che sta traducendo. Mi è piaciuta la donna scelta per ifare la parte della mendicante, con quella sua forza mediterranea e una fitta coperta di capelli, e mi è piaciuta sopra ogni cosa la figura del musicista Damian, impersonato, per inciso, da Goran Bregovic.
Ecco, perché io sono di quelle donne che si lasciano affascinare dai poetici adorabili imbranati. Quelle figure lunari, di persone che camminano a livello lampione stradale, senza acccorgersi di ciò che succede sulla terra, senza lasciarsi contaminare dal mondo. Disadattati, forse, ma non credo. Dotati di personalità e intelligenza diversa da quella richiesta per essere "dei vincenti" ma proprio per questo non obbligati a valutare le cose del mondo in un bilancio di vittorie e sconfitte. Più rilassati e più simpatici.
Riflettendoci un po', può essere poco lusinghiero per il compagno che mi accompagna sentirsi dire che gli uomini che mi piacciono sono gli "adorabili imbranati". Perchè il fatto che lui mi piace più degli altri qualcosa vorrà dire.
Colonna sonora di questo post: Sogna ragazzo sogna, di Roberto Vecchioni
- Mia sorellina (piccolo mostro che fa sei anni domani) mi ha fatto un ritratto utilizzando un programmino su internet. Avrebbe voluto fare un ritratto anche del mio ragazzo, ma non ha potuto, dice, perché non esistono bambole con la barba.
- Consiglio caldamente di fare un salto qui .
- Nell'ultimo film che ho visto, la guerra di Mario, ho ritrovato l'attrice di una delle scene cult del mio personalissimo olimpo cinematografico. Vi ricordate ne "le fate ignoranti" quella che gira con il cartello "A chi la do stasera?"
- Sono innamorata di un programmatore stronzo. La cosa grave è che sono molto consapevole di queste sue caratteristiche, ma spero lo stesso di passarci insieme il resto della vita, magari trasformandomi via via in giovane sposa, neomamma, mamma di figli adolescenti, mamma di figli adulti, nonna con candidi capelli bianchi, rudere da casa di riposo, cadavere in cassa da morto.
- Niente tournee con il coro. Cioè loro partono, e io, per ragioni tesistiche, resto a casa.
E' splendido trovarsi d'improvviso qualcosa di quasi concluso tra le mani, qualcosa che hai fatto tu. Niente di straordinario. Il secondo capitolo della mia tesi di laurea, semplicemente l'esposizione di una teoria, e' quasi finito. Un'altra mattina di scrittura (domani) un pomeriggio di revisione (sempre domani) e le mie tanto sudate prime venti pagine finiranno sulla scrivania del mio relatore, stanza duecentoequalcosa, facoltà di lettere e filosofia, ex monastero dei benedettini, Università degli studi di Catania