Il Giardino di Azalais

com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire

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Utente: azalais
E' possibile che il mondo non sia composto da unità tra loro separate (mente/mondo materiale/oggetti fisici), ma da insiemi di relazioni (rami e radici) che si determinano reciprocamente.

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lunedì, 25 settembre 2006

Sto vivendo un periodo ricco soprattutto di stress. Continuo a non essere in grado di lavorare. Va meglio di prima, riesco a mettere quelle due o tre parole di fila e non ho più problemi di memoria, ma ancora non sono soddisfatta. Ci sono giorni in cui la cosa migliore che riesco a fare è sonnecchiare sui libri, leggere due frasi si e una no, scrivere periodi non conclusi. Oggi è uno di questi. Tutto sembra distante, inutile. Io non sono felice. Io non sono felice soprattutto di me stessa, non mi piaccio affatto.

Ho sete di vivere quella vita che non ho vissuto finora, e non so come fare. E il fatto di non averla vissuta, di aver sbagliato, di aver perso tempo inutilmente, invece di spronarmi ad andare avanti mi paralizza. Ho paura. Ho paura che vada avanti così per sempre. Ho paura di non riuscire a sbloccare la situazione in cui mi trovo. Ho paura di rimanere vittima del disagio che vivo. Ho paura di stare piangendomi addosso. E mi sento sola. Perché ho ben coscienza della precarietà delle cose della vita, e so che tutto può finire da un momento all'altro. E allora sto chiusa a riccio.

Ho coscienza del mio valore. Però temo di apparire supponente e presuntuosa, e questo mi frena. La mia timidezza rischia di farmi sembrare antipatica e poco disponibile, la mia insicurezza di farmi sembrare stupida. Io stessa mi sento stupida per la mia insicurezza.

postato da: azalais alle ore 11:28 | link | commenti (10)
categorie:
lunedì, 11 settembre 2006

momento di sconforto

A volte si è costretti dagli eventi a guardarsi indietro più spesso di quanto si vorrebbe. A volte invece si guarda avanti e si desidera andar via.  Poi si vede che nessuna delle due strade è percorribile. Una è chiusa, l'altra troppo ripida.
E io sono stanca, troppo stanca per arrampicarmi.

colonna sonora

postato da: azalais alle ore 18:46 | link | commenti (5)
categorie: vita in casa
venerdì, 08 settembre 2006

Grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

Sono nervosa e facile all'incazzatura, oggi. E solo con sforzo supremo sono riuscita a non appendere ai fili della biancheria la mia sorellina che mi parlava dei fatterelli della sua vita da seienne impegnata proprio mentre ero concentrata a scrivere la  tesi. Per non parlare poi della fatica fatta per evitare di sbranare il compagno che mi accompagna, reo di avermi annunciato che avrebbe tardato un po' al nostro appuntamento quotidiano. Convinta che non mi volesse più bene, che non mi volesse più vicina et similia, ho anche avuto la mia bella crisi depressiva.

Insomma, faccio parte di questo 75%



postato da: azalais alle ore 22:05 | link | commenti (4)
categorie: vita in casa, compagno che mi accompagna
lunedì, 04 settembre 2006

Io ho fatto le scuole dai preti. Tutte. Dalla prima elementare all'ultimo anno delle superiori. E mio padre è stato mandato a chiamare  una volta sola, s e, suprema onta, dall'insegnante di religione. Perché io, durante una lezione in cui si parlava di trapianto degli organi, ho dichiarato di essere contraria. Non riuscivo a considerare morta una persona i cui pezzi sono evidentemente ancora vivi. Casualmente, mio papà fa il chirurgo, e l'insegnante di religione ha avuto modo di apprendere la propria ignoranza.

Quando mi sono iscritta in filosofia ho imparato vari trucchi per sostenere le varie discussioni cretine che immancabilmente si vanno presentando appena lo studioso di filosofia dichiara di cosa si occupa. Uno dei modi per non soccombere sotto valanghe di parole è, nel caso in cui un prete ti chieda cosa pensi di un qualsiasi tema legato alla bioetica, rispondere sempre “non lo so”. Mai assecondare una discussione. E' un suicidio. Si finirà sempre per soccombere.

Così, quando ieri un sacerdote, un teologo coltissimo che già mi era simpatico, ha dichiarato che la bioetica è solo un modo per fare soldi, camminavo ad un metro da terra per la contentezza.


postato da: azalais alle ore 19:30 | link | commenti (5)
categorie: vita in casa, vagamente sociologica
sabato, 02 settembre 2006

Zoomr

Qui trovate alcune mie foto. Mi sono data una regola: solo foto scattate con il telefonino*, e solo foto con per tema la mia indolete isola.


*del resto, anche volendo, non ho la macchina fotografica
postato da: azalais alle ore 22:30 | link | commenti (4)
categorie: vita in casa, internetdipendenza

Ieri pensavo quasi ad alta voce

L'anno scorso, per consolarlo un po' dopo averlo lasciato bruscamente, ho consigliato al mio ex di ascoltare bene Giugno '73. Speravo lo aiutasse a capire le mie ragioni, senza colpevolizzarlo come forse avrei voluto fare.
Ieri ho capito perché. Ho il terrore che mi si voglia dimenticare. Terrore stupefacente e stupido, dal momento che oggi sto vivendo una storia appagante e serena, che sembra destinata a continuare in piena
tranquillità.
Ad ogni modo, spero che se dovesse finire "Sia stato meglio lasciarsi che non essersi mai incontrati"

e so che tu che mi vivi comprendi bene cosa voglio dire
postato da: azalais alle ore 16:33 | link | commenti (4)
categorie: vita in casa, compagno che mi accompagna