Il Giardino di Azalais

com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire

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Utente: azalais
E' possibile che il mondo non sia composto da unità tra loro separate (mente/mondo materiale/oggetti fisici), ma da insiemi di relazioni (rami e radici) che si determinano reciprocamente.

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lunedì, 30 ottobre 2006

Libri in corso #1

Sto leggendo Il Rombo, di Gunter Grass

Nonostante io sia arrivata appena a pagina 39 lo trovo già un libro meraviglioso [1], e vado cercando ricette per cuocerlo in una qualsiasi maniera, il rombo. Del resto sono una cuoca anche io, come Aua, Wigga, Mestwina, Dorothea, Gret, Agnes, Amanda, Sophie, Lena, Billy, Maria e Ilsebill. Mai pesce di romanzo mi ha fatto tanta antipatia. I pesci raccontati, dal disneyano Nemo al pesciolino d'oro di una canzone [2] non sono mai così subdoli. Anche il pescecane[3] di Pinocchio ha una sua squalesca dignità. Il rombo no. Questo rombo, storto, strabico, piatto governa da perverso consigliere. Ed instaura un patriarcato cieco.



[1] Un assaggio "Così ci siamo stesi, abbracciati aggambati come in ogni tempo. Una volta io sopra, una volta lei. In parità di diritti, benché Ilsebill sostenga che il privilegio maschile della penetrazione non è certo compensato dallo scadente diritto femminile di negare l'accesso. Comunque, siccome abbiamo procreato nell'amore, i nostri sentimenti si sono talmente dilatati da riuscire a produrre uno spazio più ampio, al di fuori del tempoe del suo tic tace perciç al netto di ogni terrestre giacenza, un'eterea procreazione parallela; quasi a conguaglio, il suo sentimento è penetrato a stantuffo nel mio sentimento: siamo stati bravi del doppio."
 

[2] quale?

[3] pescecane, non balena, pescecane. Per favore, lasciamo gli incubi al loro posto, e non coinvolgiamo innocenti cetacei.
postato da: azalais alle ore 12:34 | link | commenti
categorie: libri in corso, vagamente letteraria
domenica, 29 ottobre 2006

Domenica mattina in casa Azalais

Mia sorellina, qui accanto a me, si sta esibendo in una perfetta imitazione dei cori di Berta Filava.
Non interessa a nessuno, ma il cucciolo è intonata. E canta volentieri De Andrè, anche se ho ancora resistito alla tentazione di insegnarle il Testamento di Tito, troppo eversivo per lei che fa la prima elementare. Vorrei evitare che un'eventuale maestra di religione stronza mandasse a chiamare i miei a causa della mia educazione musicale.
Per inciso, l'unica volta che la mia scuola ha mandato a chiamare mio padre, è stato per colpa di una mia proposizione eterodossa pronuciata durante l'ora di religione.
giovedì, 26 ottobre 2006

postato da: azalais alle ore 18:27 | link | commenti (1)
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mercoledì, 25 ottobre 2006

Epporca#%*#§!!!

Epporca#%*#§!!! è stato il grido di dolore lanciato da una frustratissima me stamattina, quando,  arrivata alle sette e mezzo in facoltà per fare la tanto rimandata iscrizione cautelativa, ho trovato la segreteria chiusa. Con grande scandalo di una anziana signora lì di passaggio, che credo si sia domandata per un bel pezzo come un cosino tanto minuscolo e grazioso possa esclamare certe roboanti parolacce.
Catania è dotata di alcune biblioteche pubbliche davvero carine e silenziose. Il resto della mattinata l'ho passato lì, in studio matto e disperatissimo, ma gradevole e produttivo.

postato da: azalais alle ore 12:41 | link | commenti (2)
categorie: vita in casa
martedì, 24 ottobre 2006

Messaggio segreto ma non troppo #2 Il porcospino


postato da: azalais alle ore 22:26 | link | commenti (1)
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lunedì, 23 ottobre 2006

Messaggio segreto ma non troppo #1

Il buon vecchio Charles avrebbe approvato



Mi guardai intorno. Non c'era nessuna donna lì in quel caffè. Ripiegai sulla cosa che sta al secondo posto in graduatoria: sollevai il mio bicchiere e lo scolai.

venerdì, 20 ottobre 2006

Mi trascuro. Ho tanti difetti, come tutti, del resto, e qualche pregio. Ma mi concentro sui difetti e lascio perdere i pregi. Infagotto il mio piccolo corpo in vestiti troppo larghi. Lascio vagare la mia intelligenza in pensieri inutili. La poca sicurezza di me si ripercuote fortemente sul mio aspetto. Sto curva, e rigida. Mi rosicchio le unghie. Ho delle belle mani, con le dita lunghe, ma non ho le unghie. E sto zitta. Parlo poco, a bassa voce e con accento di domanda.
Odio questa parte di me.
postato da: azalais alle ore 11:51 | link | commenti (12)
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mercoledì, 18 ottobre 2006

postato da: azalais alle ore 13:33 | link | commenti (10)
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giovedì, 12 ottobre 2006

Mi piace l'intimità che si crea la sera, quando, dopo aver finito il mio lavoro, passo a trovarti. Mi piace scherzare su tuo letto, fare la lotta, farti il solletico. Mi piace leggere accanto a te sdraiato, che sembri dormire, ma che appena giro pagina ed il fumetto ti interessa mi togli il giornale dalle mani. Mi piace il tuo pigiama grigio. Mi piace sentirti parlare del tuo lavoro, e farmi spiegare le cose, tante, che non capisco. Mi piace anche quando scappi via perché hai avuto un'idea improvvisa, e vuoi scriverla. Mi piace uscire con te, la sera, e salire sull'etna. Mi piace il senso di calore, di casa, che mi da lo starti accanto. Mi piace fare la doccia insieme. Mi piace rubarti le liquirizie. Mi piace quando mi accarezzi la schiena, mi piacciono i baci dati per gioco. Mi piace il calore del tuo corpo. E tante altre cose, infinite, ancora tutte da vivere.
postato da: azalais alle ore 22:58 | link | commenti
categorie: compagno che mi accompagna

Piccola verità

Serve a niente l'elenco dei libri letti qui a fianco se mi dimentico di aggiornarlo

 
postato da: azalais alle ore 21:54 | link | commenti
categorie: passioni, vita in casa, vagamente letteraria