Il Giardino di Azalais

com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire

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Utente: azalais
E' possibile che il mondo non sia composto da unità tra loro separate (mente/mondo materiale/oggetti fisici), ma da insiemi di relazioni (rami e radici) che si determinano reciprocamente.

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giovedì, 30 novembre 2006

Oggetto del desiderio#1 Calvin and Hobbes

Ovvero questa maglietta, di cui non riesco -non si può, temo. Almeno non con i mezzi concessi ai comuni mortali- a linkare l'immagine.
Su questo stesso sito ci sono anche la bambolina di Einstein, la tazza con le formule matematiche (ma il compagno che mi accompagna non tradirebbe mai la sua con il leone e la gattina), le marionette dei grandi filosofi, la barretta "volontà di potenza", l'orologio di Dalì e quello di Sisifo, e tante altre cose carine.

Ma basta, basta spedizioni dagli Stati Uniti.
postato da: azalais alle ore 10:57 | link | commenti (2)
categorie: vita in casa, internetdipendenza
martedì, 28 novembre 2006

l'opera al nero

Sono francamente stufa di tutto questo fiorire di psicologi, di terapeuti, di santoni, di medicine più o meno efficaci, di confessori non richiesti, di manuali per il self-help, di favolette esistenziali a la coelho.
Ho in antipatia la medicalizzazione del pensiero. Ho in antipatia tutti questi tracciatori di strade. Ho in antipatia chi pretende di guidare l'altro alla ricerca di sé stesso. Ho in antipatia i missionari martiri. Non tollero il bianco e nero della coscienza, un bianco e nero che rischia di diventare black out.
Ai trampoli preferisco la mia sedia.
postato da: azalais alle ore 12:19 | link | commenti (11)
categorie: vagamente sociologica
lunedì, 27 novembre 2006

riflessioni tanguere

  • Tentare di ballare il tango con uno che ha fatto anni di latino americano è un vero massacro
  • Sto imparando a camminare sui tacchi. Quasi fantascienza.
  • Parlo troppo. Soprattutto quando mi sento in imbarazzo. Ed alla milonga lo sono sempre. Non mi piace il contatto fisico. Non mi piace il contatto fisico con gli sconosciuti. Non mi piace sentirmi imbranata. E quindi sono in imbarazzo. E parlo parlo parlo, senza sapere che sto dicendo. Questo pare diverta molto i miei cavalieri. Mi sento la Margherita Buy della milonga.
  • Perché, se mi rifiuto di ballare con uno con cui non mi va assolutamente di farlo, devo sentirmi dire che se un'altra lo rifiuta, lui non le chiederà mai più di ballare. Ma con me è diverso, per me lui è sempre disponibile?
  • Devo vestirmi provocante anche io. Alla serata c'è tutto un fiorire di minigonne leopardate e spacchi inguinali. Le ragazze sembrano ignorare la regola d'oro: o scopri le gambe, o metti in mostra il seno. Io, rassicurante in pantaloni neri o gonna al polpaccio anni '60, mi sento tanto sola.
  • Ballare con il compagno che mi accompagna, che è tanto più bravo di me, ma allo stesso tempo paziente, è estremamente rilassante e divertente.
  • I single e le single attempati fanno davvero paura. Spero di non ridurmi mai così.
postato da: azalais alle ore 12:29 | link | commenti (10)
categorie: passioni, snob, vita in casa, compagno che mi accompagna
domenica, 26 novembre 2006

Heart Shaped Blog
postato da: azalais alle ore 12:02 | link | commenti (5)
categorie:
sabato, 25 novembre 2006

Tutti coloro che hanno una verità unica, senza increspature, dubbi, mi fanno paura. Ho un sacro terrore dei chi usa parole come Verità, Giustizia, Popolo, Idea, Ideale, Nazione,con la maiuscola.

Al di là di considerazioni piuttosto abusate sulla miseria dello storicismo e l'etologia della guerra, per cui l'assolutizzazione di un paradigma ideologico è pericolosissima perché ci non lo condivide può essere immediatamente bollato come Nemico del Genere Umano, le persone malate di lettera maiscola, nella mia mente, assumono un aspetto deforme in modo grottesco.

E' buffissimo leggere che l'estrema destra, su al nord, considera noi del sud alla stregua degli altri pericolosissimi nemici della pura razza italica e poi essere fermati per le strade barocche della mia città da forzanuovini marca liotru[1], con il giubbotto di pelle e la faccia perennemente arrabbiata. Fossi in loro andrei dai compagni di partito che abitano nei dintorni di Predappio e di Salò a dir loro: “cazzo andate dicendo?”. Non mi risulta che nessuno l'abbia fatto.


[1] nota esplicativa per i non catanesi.
Il liotru è l'elefante di pietra simbolo della città. Dire che qualcuno è marca liotru è dire che si tratta di un catanese a denominazione d'origine controllata. Per inciso io sono nata a Catania, ma non sono marca liotru, e non sono nemmeno capace di pronunziare la parola liotru in maniera corretta. Sembro uno di quegli attori che fanno i siciliani pur non essendolo. Il mio dialetto gode di insospettabili doti di comicità.

postato da: azalais alle ore 12:34 | link | commenti (13)
categorie: vita in casa, vagamente sociologica
mercoledì, 22 novembre 2006

La congiura dei rumori

Ora, è ben noto che non ho senso del ritmo. Quasi non passavo il provino del coro dell'università perché sono incapace di battere le mani a tempo.
Ovviamente tutto ciò non può essere lasciato impunito. Così la sorte ha pensato di farmi un regalo, tanto per farmi acquisire un po' di orecchio. Un batterista è venuto ad abitare nel palazzo accanto al mio. Proprio mentre scrivo si sta esibendo in tutto il suo splendore, alternando pezzi di Anastacia con quello che pare essere un tributo a Mario Merola.
Dall'altro lato, il rifacimento della facciata continua.
postato da: azalais alle ore 10:30 | link | commenti (15)
categorie: vita in casa
martedì, 21 novembre 2006

Messaggio subliminale ma non troppo #1. Continuiamo così, facciamoci del male

Non appena possibile prometto che imparerò a prepararla, la Sacher. Ma nel frattempo? Rimaniamo con il desiderio? E se per caso fossi incinta e venisse fuori un bimbo che somiglia più a Nanni Moretti che a te?




postato da: azalais alle ore 22:26 | link | commenti (27)
categorie: in cucina con azalais
domenica, 19 novembre 2006

Farsi forza

La tua vita è la tua vita
non lasciare che le batoste la sbattano
nella cantina dell'arrendevolezza
stai in guardia
ci sono delle uscite
da qualche parte c'è luce
forse non sarà una gran luce
ma la vince sulle tenebre
stai in guardia
gli dei ti offriranno delle occasioni
riconoscile! afferrale!
non puoi sconfiggere la morte
ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta
e più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà
la tua vita è la tua vita
sappilo finché ce l'hai
tu sei meraviglioso
gli dei aspettano di compiacersi in te

Charles Bukowski
postato da: azalais alle ore 11:12 | link | commenti (10)
categorie:
venerdì, 17 novembre 2006

Piccole note sparse

Ieri sera cinestudio. Kiss kiss Bang Bang. Film divertente, senza pretese di profondità. A parte qualche scena è filato via liscio come l'olio, ed è riuscito anche a farmi passare il mal di testa che mi portavo dietro da un po'. Divertente e non caricaturale la figura del detective duro e gay, molto simpatico e carino il protagonista.

Da circa un mese ho iniziato a prendere lezioni di tango, e rimando rimando di darne notizia perché vorrei scrivere due righe di impressioni della tanguera principiante. E non ne trovo né il tempo né la voglia. Dovrei anche iscrivermi a questo blog qui, ho anche detto al fondatore che l'avrei fatto, e rimando. Tanto, non ci scriverei. Almeno, non adesso

Stanno rifacendo la facciata del mio palazzo. Sembra di trovarsi in pieno terremoto. Dalle sette del mattino alle quattro del pomeriggio, con pausa di un'ora verso le dodici, vibra tutto. La sedia su cui sto seduta, il computer, la scrivania, la macchinetta del caffè, il lampadario, i miei nervi, tutto.

postato da: azalais alle ore 11:16 | link | commenti (3)
categorie: sulla decima musa, vita in casa
domenica, 12 novembre 2006

Biblioteche

Se è vero che chi è in grado di leggere testi di filosofia è in grado di leggere qualsiasi altra cosa, potrei aver interpretato correttamente questa sentenza,  scritta in giurisprudentese stretto.

La normativa dell'unione europea per il prestito dei libri da parte delle biblioteche pubbliche prevede che l'autore prenda un tot ogni volta che il suo libro viene chiesto in prestito. Per far fronte a queste spese, le biblioteche degli stati europei in regola sono a pagamento.
 La normativa italiana invece recita: «Il prestito eseguito dalle biblioteche e discoteche dello Stato e degli enti pubblici, ai fini esclusivi di promozione culturale e studio personale, non è soggetto ad autorizzazione da parte del titolare del relativo diritto, al quale non è dovuta alcuna remunerazione»

Per farla breve, il nostro paese è fuorilegge e si dovrà adeguare. Dovremo iniziare a pagare per prendere i libri in prestito, senza averne un miglioramento del servizio, perché si tratta di soldi che andranno al titolare dei diritti d'autore.
postato da: azalais alle ore 14:08 | link | commenti (20)
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