Il Giardino di Azalais

com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire

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Utente: azalais
E' possibile che il mondo non sia composto da unità tra loro separate (mente/mondo materiale/oggetti fisici), ma da insiemi di relazioni (rami e radici) che si determinano reciprocamente.

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mercoledì, 25 aprile 2007

anonimo, ehi, dico a te

Per favore, palesati. No, perché arrivare sul mio blog cercando "tango per scopare" può significare che ami ballare con adeguato sottofondo mentre fai le pulizie, ma mi pare improbabile. O che cerchi una adeguata colonna sonora per le tue performance amatorie e allora ti dirò, il tango non mi pare gran che adatto, consiglio Yann Tiersen. O che speri di trovare in milonga una pulzella cui promettere la felicità con la tua ars amandi, e quindi il "per" introduce un complemento di mezzo: scopare per mezzo di cosa? del tango.

ecco, sarei curiosa di sapere.
postato da: azalais alle ore 23:18 | link | commenti (6)
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martedì, 24 aprile 2007

nostalgia di odiare

Che voglia di un nemico. Ho voglia di trovare qualcuno da considerare il male assoluto, la bestia immonda. Vorrei per una volta rigettare l'umano, dimenticarmi delle cause dell'azione, scordare Freud e ogni pietà e buttarmi contro un altro individuo, coacervo di ogni infamia, e dire ed urlare che è lui la causa della rovina di questo mondo. Ucciderlo e divorarlo.

Poi mi ricordo di far parte delle cosiddette persone civili
postato da: azalais alle ore 13:13 | link | commenti (10)
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domenica, 22 aprile 2007

Greek vs Germany

dei fanghi e di altre debolezze

Ebbene sì, faccio parte anche io del numero di quelle donne bacate nella testa che sono convinte di essere recipienti di grasso sottocutaneo e di dirigersi a grandi passi verso il decadimento fisico, il disgusto dei propri compagni ed una rapida decomposizione. Ho quindi, come tutte noi testoline con il verme, iniziato la mia lotta contro il male del quarto di secolo (nel senso che a me questa fissa è venuta adesso che sto per compiere 25 anni): la cellulite. Quindi, cari intimi, se assisterete ad una rapida sparizione della pellicola da cucina non preocupatevi, non faccio commercio clandestino di organi, o, peggio, di dolci fatti da me. Mi insalamo le cosce, dopo averle abbondantemente spalmate con una sostanza verdina, appiccicosa e molliccia, che dovrebbe far tornare il mio posteriore agli splendori della prima adolescenza.

Ocche schifo.
postato da: azalais alle ore 15:55 | link | commenti (22)
categorie: vita in casa
giovedì, 19 aprile 2007

Pronto, buongiorno!

Da ieri, per me, il purgatorio ha la forma di un call-center. Una sofferenza discreta, una noia costante che sembra non dover finire mai, con punte tragiche quando capita di chiamare un anziano solo abbandonato dai figli, e squilli argentini quando a rispondere è un bambino. E di sottofondo dieci cento mille voci che ripetono la stessa litania “Pronto, sono ....... del servizio clienti nonvelodicoqual'èl'aziendamaavreteimmaginatochesitrattaditelefonia” E poi il collega che ti fissa come se non avesse mai visto un bipede con le tette, nel mio caso nemmeno tante. L'incognita: mi pagheranno? Quanto mi pagheranno? Arriverò a stipulare abbastanza contratti per trasformare la paghetta che mi danno in un vero stipendio? La collega che le parli e ti viene il sospetto che nel suo cervello risieda uno stormo di cocorite. E le cape urlanti, le sedie scomode, la cornetta del telefono incandescente, la polvere, la carta

 stamattina mi sono licenziata. Un record: due giorni.

postato da: azalais alle ore 13:27 | link | commenti (12)
categorie: vita in casa, vagamente sociologica
lunedì, 16 aprile 2007

attaccar bottoni

Per favore, toglietemi per sempre i libri e datemi tante sedie da tappezzare, quadri da appendere, bottoni da attaccare, perline da infilare, lana per confezionare sciarpe. Usare le mani mi impedisce di martoriarmi il cervello, gli permette di prendere una boccata d'aria uscendo dal vuoto pneumatico in cui è da un po' finito e in definitiva di tornare a pensare senza paura e senza il desiderio di essere un Wittgenstein, geniale e rigidissimo folle (e anche, pare, grandissimo stronzo. Io, che forse sono una fan della terra d'Albione, gli preferisco milioni di volte Bertrand Russell. Meno interessante filosoficamente, forse, ma che uomo, che uomo).


Bah. Sarà il trauma post-laurea a farmi parlare? Intanto forse ho trovato un lavoro.

postato da: azalais alle ore 12:29 | link | commenti (8)
categorie: passioni, filosofia, vita in casa, vagamente psicologica
sabato, 14 aprile 2007

fantasmi

Ho paura delle reazioni violente delle persone

Ho paura di essere abbandonata

Ho paura che ci si prenda gioco di me dietro le mie spalle

Ho paura delle parole che feriscono

Ho paura del silenzio di chi non si comprende, o peggio, non ha nulla da dirsi

Ho paura di apparire presuntuosa, ed al contempo ho paura di sembrare ignorante

Ho paura di non essere abbastanza bella per poter piacere ad un uomo

Ho paura di non avere nulla da dire

Ho paura di ferire e deludere mio padre

Ho paura del buio che sento dentro, della mia poca energia

Ho paura perché vedo la mia memoria decadere

Ho paura di pensare

Ho paura di essere inadeguata in qualsiasi circostanza

Ho paura anche delle mie paure

postato da: azalais alle ore 12:42 | link | commenti (14)
categorie: vita in casa
mercoledì, 11 aprile 2007

esperimento fotografico

postato da: azalais alle ore 13:04 | link | commenti (10)
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azamilonga

Quanto mi piace la milonga. Quanto quanto mi piace. Per i profani: la milonga è il nome che si da' al  luogo dove si balla il tango, ma anche una delle tre "basi musicali" su cui si balla, ed è caratterizzata da un tempo più veloce 2/4, rispetto al tango propriamente detto che è in 4/4. Risultato: è più dinamica, meno elegante, meno sensuale, ma molto più divertente. E anche più facile, ma questo potrebbe dipendere dal fatto che avendone seguito solo due lezioni non sono arrivata al punto in cui le cose si fanno complicate, come nel tango, dove tutto si è recentemente  trasformato per magia in una impossibile sofferenza nel riuscire in questa roba qui che a vederla sembra facile ma che facile, giurin giuretta, non è.
postato da: azalais alle ore 12:55 | link | commenti (3)
categorie: musica, passioni, tango, vita in casa, compagno che mi accompagna
martedì, 10 aprile 2007

Messaggio segreto ma non troppo#7 Gli incastri


(Marc Chagall, Les Amoureux aux marguerites, 1949-50).
postato da: azalais alle ore 11:53 | link | commenti (3)
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