Il Giardino di Azalais

com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire

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Utente: azalais
E' possibile che il mondo non sia composto da unità tra loro separate (mente/mondo materiale/oggetti fisici), ma da insiemi di relazioni (rami e radici) che si determinano reciprocamente.

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martedì, 31 luglio 2007

Due pesi e due misure. Che avete voi più di me, (a parte l'uccello ed i soldi per comprarvi la coca)?

Probabilmente vivo su un altro pianeta, fatto di giochini in flash, libri di filosofia, uncinetto, lavori di casa e bookcrossing, perché solo così riesco a spiegrarmi come mai non mi sono accorta prima della vicenda del parlamentare dell'UDC e del superbo discorso di Cesa a proposito del ricongiungimento familiare dei parlamentari.

Ora, anche solo il fatto che lo si proponga è una vergogna.  Mettiamo il caso che io, per poter rapidamente avanzare nella graduatoria della scuola e così procreare prima dell'arrivo della menopausa, decidessi di fare domanda al su al nord, dove non conosco nessuno, lasciando il compagno che mia accompagna al suo qualificatissimo lavoro qui in trinacria. Se io nell'ipotetica località alpina mi facessi scaldare dalle robuste braccia di un bel mandriano per colmare il vuoto nel cuore lasciatomi dall'assenza del mio affascinante matematico, nessuno direbbe di me: "poverina, fa una vita dura se fatta seriamente, ricca di impegni fuori casa, con tanti giorni da sola a Vattellappescaland". Sarei solo una puttana.

postato da: azalais alle ore 16:06 | link | commenti (15)
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E così, per colmo d'ironia, ieri sera all'arena Argentina davano Un'estate d'amore, di Ingmar Bergman.
postato da: azalais alle ore 10:01 | link | commenti (6)
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lunedì, 30 luglio 2007

Corazon de Oro

So bene che l'audio è pessimo, che è stridente, e sporco, e si sente la puntina graffiare sul disco. Ma lei, Ada Falcon, canta come oggi non si canta più, e l'insieme musica, parole, voce, è così maliconicamente splendido da darmi i brividi ogni volta.


e poi così mi ricordo di dover ripassare il giro.
postato da: azalais alle ore 13:38 | link | commenti (2)
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sabato, 28 luglio 2007

I am 75% Addicted to Coffee
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Ed adesso che la mia dipendenza da caffé è certificata da cotal test e si fregia di un così bel disegnino chi  lo sente quel virtuoso di Oblomov, che già mi da' della drogata ogni volta che mi vede con in mano la quinta tazzina di caffé del giorno?
postato da: azalais alle ore 15:37 | link | commenti (8)
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messaggio segreto ma non troppo #8 Tempus fugit



We have all, the time in the world
Time enough for life
To unfold
All the prescious things
Love has in store

postato da: azalais alle ore 09:05 | link | commenti
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venerdì, 27 luglio 2007

Lynchiatemi

Le scomode sedioline di metallo dell'Arena Argentina non sono il posto migliore in cui passare i 172 minuti di un film delirante come Inland Empire. Culo piatto e la nausea delle cose che non ho voglia di fare.

edit: ovviamente il titolo è il furbissimo gioco di parole Linch hates me; Linch mi odia (e mi ha fatto soffrire)
postato da: azalais alle ore 10:04 | link | commenti (7)
categorie: film
lunedì, 23 luglio 2007

teatranti

A me piace un mondo il teatro. Mi piace in modo molto banale, da ignorante, da lettrice di storie, ascoltatrice di voci. Per cui se una bella ragazza dai ricci bruni mi chiede di scrivere qui dello spettacolo della compagnia di cui fa parte, non posso che accontentarla. Tanto più che la ragazza in questione, oltre ad essere bella, è anche brava e simpatica.


Nicolosi (CT) 21 Agosto 2007 ore 21.00 Parco Comunale Anselmi

"L'importanza di chiamarsi Ernesto"

da Oscar Wilde

Commedia musicale per la regia di Giuseppe Bisicchia e Massimo Giustolisi


sono stata brava? sono stata brava? Adesso, agenzia di pubblicità importante che sicuro sicuro mi leggi, perché non mi fai un contratto?
postato da: azalais alle ore 14:56 | link | commenti (6)
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Pettirosso

pettirosso

Uno dei miei rari esperimenti fotografici riusciti. 
Il soggetto della foto era particolarmente sfacciato.
postato da: azalais alle ore 12:42 | link | commenti (2)
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sabato, 21 luglio 2007

Passando a cose serie ;)

postato da: azalais alle ore 15:14 | link | commenti (2)
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Segreta Penelope, un libro.

Penelope Segreta, di Alicia Giménez-Bartlett , mi sta mettendo di fronte a problemi che sento nella carne. Quanto in una donna è naturale e quanto è imposto, quanto delle azioni di tutti i giorni, nel desiderio di una gravidanza, nell'accudimento dei figli è legittima aspettativa propria e quanto è desiderio di essere considerate brave bambine, di essere amate con sicurezza e stabilità, di vivere com'è giusto vivere? Io donna, io intellettuale immodesta, io amante, compagna, moglie futura e madre fra qualche anno, sto scegliendo da me quello che sono e sarò, o sto lasciando che altri lo facciano al posto mio, conformandomi a quello che è giusto, a ciò che sta bene, a Valori altrui? La mia pazienza è mia, è sana accettazione, o è un sistema per non impazzire sotto i colpi del vivere quotidiano, sotto il maglio della frustrazione? Mi sto punendo? Ci stiamo punendo? Ma per quali colpe?

Il romanzo è ambientato negli anni settanta, ma una riflessione di questo tipo credo sia opportuna oggi più che mai. Perché non siamo andate poi molto avanti, temo. Magari Penelope non è più colei che tesse la tela attendendo il ritorno del marito, ma la donna in carriera, che riesce in tutto, è sempre curata, la casa pulita, i bambini bravi a scuola ed impegnati in mille attività. E' l'immagine di donna che schiaccia me.

postato da: azalais alle ore 12:15 | link | commenti (7)
categorie: libri in corso