Il Giardino di Azalais

com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire

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Utente: azalais
E' possibile che il mondo non sia composto da unità tra loro separate (mente/mondo materiale/oggetti fisici), ma da insiemi di relazioni (rami e radici) che si determinano reciprocamente.

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sabato, 27 ottobre 2007

cenerentola

Mi ripeto, ebbene sì, mi ripeto. Leggo tanto perché non ho le misure giuste.  Perché andare in libreria è molto più gratificante di cercare invano un paio di scarpe numero trentaquattropuntocinque che il trentacinque mi sta grande. Perché tenere i piedi sollevati, condizione imprescindibile per la lettura (cit.) è molto più facile che camminare su un tacco 10 con un piedino piccolo piccolo, in un esercizio da ballerina. Perché per tenere i piedi saldamente piantati sulle nuvole (cit.) gli anfibi o le scape da tennis sono la calzatura più adatta, se proprio non è possibile disporre dei calzari di Mercurio. I tacchi a spillo le bucano, le nuvole, e fanno piovere. Perché quando avrò il corpo deformato dalla vecchiaia potrò continuare a leggere, ma i tacchi a spillo mi saranno preclusi.

ok, ok. Sembro una papera zoppa, sui tacchi.
postato da: azalais alle ore 13:31 | link | commenti (10)
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venerdì, 26 ottobre 2007

P1000640 P1000642 P1000643
postato da: azalais alle ore 23:25 | link | commenti (5)
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giovedì, 11 ottobre 2007

leggendo de gli eroici furori (deformata da heidegger, ahimé)

Non più oblio, ma memoria incarnata. Come ogni memoria, del resto. Memoria di me, anzitutto, corpo che si renda conto del tempo che ha percorso su questa terra e dei momenti che ha vissuto. Memoria di te, che c'eri e non ci sei più e mi hai lasciata qui come una prefica, nonostante tu mi sia sconosciuta. Memoria per noi, e per voi che ancora non ci siete e che porterete nella carne il mio ricordo. E' una schiavitù crudele, ma sto iniziando ad affezionarmici.

mercoledì, 10 ottobre 2007

Sì ssis (parte prima, I hope)

Ah, così per dire, lo scritto sissis l'ho passato con un degno risultato[1]. In questi giorni studio per l'orale.
Non ci sono per nessuno.


[1] dire quale sia il risultato, no, mi pare  vantarsela in modo eccessivo. Ma chiedetemi, che mi fa piacere. Sono vanerella, che si sappia.
domenica, 07 ottobre 2007

Post pacchiano e autocelebrativo

Oggi è il mio compleanno
postato da: azalais alle ore 13:08 | link | commenti (18)
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venerdì, 05 ottobre 2007

idee vaghe confuse e solidali

Così, tanto per capire chi ho di fronte, mi piacerebbe che ciascuna delle persone che mi legge mi spiegasse come fare qualcosa che conosce molto bene. Non ha importanza cosa: la ricetta della pasta al ragù a come scrivere un curriculum, come fare a scegliere un buon dog sitter, le informazioni da scrivere su un biglietto da visita, tutto fa brodo.

Ecco, facciamo finta che sia un meme: "spiegami come fare una cosa che tu sai far benissimo", solo senza catena, senza giri per blog, senza dover scegliere a chi indirizzarlo, senza niente di tutto ciò.
giovedì, 04 ottobre 2007

In quest'epoca di pazzi ci mancavano gli idioti

Ero animata delle migliori intenzioni, quando sono finita su questo forum.  E giuro, mi trattengo a stento dall'andare lì a trolleggiare. Io non sono un troll, i troll puzzano sempre, io mi limito a farlo se non mi lavo.

Ovviamente, per quanto riguarda il caso di Carlo Parlanti il discorso è diverso. Le accuse che gli vengono mosse non mi convincono nemmeno un po'.

coprologia

Quando ho conosciuto il mio compagno pensavo fosse desiderabile un solo tipo di donna. Autoreggenti e tacchi alti, sessualmente disinibita, elegante e di mondo, socialmente estroversa. Va da se che io mi sentissi una cacca.

A lui mi sono descritta (via e-mail, io e il compagno che mi accompagna ci siamo conosciuti per colpa :) dei blog) come una piccola imbranata incapace, sperando di piacergli lo stesso. Così è stato, ma mi porto ancora addosso, nel suo giudizio, un'incapacità nel giudicare autonomamente me stessa con una seppur lontana oggettività. Insomma, per lui io mi considero sempre una cacca.


cause

Oggi sono insofferente, attorcigliata, in ansia. E non sono i troppi caffè, come qualcuno potrebbe malignamente pensare, nè i risultati del test sissis che stanno per arrivare, nè angosce varie. Dopo aver fatto il test sto molto meglio da questo punto di vista[1].

E' che non mi piace svegliarmi e trovarmi da sola. Mi piacerebbe poter dire buongiorno a qualcuno. La depressione che mi ha attanagliato per anni è stata colpa di una mia scelta sbagliata, che mi ha impedito di evolvermi, e in definitiva della solitudine. Colpa mia. Adesso ho il cuore pieno ma non sono ancora abbastanza autosufficiente.

I luoghi, spesso, veicolano i ricordi più degli odori. Altro che
madeleine pucciate nell'infuso di tiglio. Con un viaggio in zone di C. in cui non ero più stata  ho scoperto di essere profondamente arrabbiata con me stessa e di aver cercato di farmela pagare. E' un buon punto di partenza per pacificarmi e tornare a volermi bene?

Grazie G.


[1] Chiedevano anche cosa fosse un blog, e c'era una domanda sull'argomento principale della mia tesi.