Il Giardino di Azalais

com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire

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E' possibile che il mondo non sia composto da unità tra loro separate (mente/mondo materiale/oggetti fisici), ma da insiemi di relazioni (rami e radici) che si determinano reciprocamente.

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mercoledì, 28 novembre 2007

Non mi sono mossa da C.

postato da: azalais alle ore 15:22 | link | commenti (8)
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postato da: azalais alle ore 00:12 | link | commenti
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lunedì, 26 novembre 2007

Welcome

Ho una chiave di ricerca bellissima: qualcuno è arrivato qui digitando "ho paura di essere nerd".

Tesoro mio, sei il benvenuto.
Per prima cosa controlla qui: se leggendo ti senti chiamato in causa lo sei, nerd. The nerd handbook è molto preciso. Se non sai l'inglese prova a leggere quello che c'è scritto sul tappetino sotto riprodotto.
Poi impara a dirti geek: fa molto più phigo.





Ah, e non ti preoccupare. Ci sono donne che trovano i geek molto sexy. Ci sono perfino donne geek. Io, da parte mia, desidero fondare un'associazione di auto-aiuto per compagne di programmatori.

edit: Il tappetino lo trovate in vendita qui
postato da: azalais alle ore 10:40 | link | commenti (10)
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domenica, 18 novembre 2007

L'epica battaglia

Suvvia, l'eccessiva vanità distrugge anche l'ottima poesia. Figurarsi quella cattiva. Mi sono scocciata di essere contattata da gente che vuole un voto per un generico concorso di poesia. In effetti, se si tratti di buona o cattiva poesia non so, e i miei criteri di giudizio non sono molto validi. Perché a me la poesia non piace gran che. E poi la collego a cose segrete, racchiuse, nascoste. Al diario segreto fatto leggere a poche persone, non al blog. Ai poeti la vanità proprio non si addice, no no. Né si addice loro lo spam.
sabato, 17 novembre 2007

Calvino e Il visconte dimezzato

postato da: azalais alle ore 13:07 | link | commenti (2)
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giovedì, 15 novembre 2007

Scaffolding. Messaggio segreto ma non troppo?


                                        Scaffolding

by Seamus Heaney

Masons, when they start upon a building,

                                                   Are careful to test out the scaffolding;

Make sure that planks won’t slip at busy points,

Secure all ladders, tighten bolted joints.

And yet all this comes down when the job’s done

Showing off walls of sure and solid stone.

 So if, my dear, there sometimes seem to be

Old bridges breaking between you and me

 Never fear. We may let the scaffolds fall

                                                  Confident that we have built our wall.



Mi piace ed è un bel ricordo. Ma la perdo spesso e chissà perché non so ritrovarla su internet. La copio qui, che è un posto a portata di mano.
postato da: azalais alle ore 09:58 | link | commenti (4)
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mercoledì, 14 novembre 2007

oh cincillà

Ora io in questi giorni non è che c'abbia molto da fare. Quindi quando la mia sorellina mi ha chiesto di farle compagnia andando tutti insieme al negozio di animali ho accettato subito. Hanno i serpenti, lì, le lucertole, pesci di ogni tipo e pappagalli. Hanno i roditori. A me piacciono le bestioline d'affezione, e mi fanno simpatia gli animali strani. Oggi c'era perfino uno di questi.  Noi andavamo a comprare un paio di pesci rossi, che quelli di mia sorella li abbiamo trovati con le pinnette stese un paio di giorni fa.
E lì, un grande amore, una folgorazione: lo Scoiattolo mannaro. Dicesi scoiattolo mannaro un coso identico a uno scoiattolo normale, ma  grande almeno cinque volte rispetto agli scoiattolini-standard, quelli dei parchi londinesi, per intenderci.  Io strepito da anni per ottenere un animale con il pelo, e loro lì innamorati della belva. Soprattutto mio padre, che aveva già tirato fuori la carta di credito. Perché costicchia, anche, l'animale, lo scoiattolo mannaro. E va acquistato con tutto il suo indotto: grossa gabbia (dove viveva l'animale si aprì di schianto non so perché ehm..) e mangimi vari.
Ma la somiglianza con la bestia petomane della pubblicità non me lo rendeva simpatico: mi immaginavo a correre ad aprire le finestre per difendermi dai suoi gas intestinali, e devo dire che non sento la mancanza di flatulenze. Avevo visto giusto: quello lì era uno scoiattolo stupratore e assassio: pare che ad un diniego della sua compagna, l'aggressiva bestia l'abbia fatta fuori in modo atroce. Il proprietario del negozio non ha voluto fornirci ulteriori dettagli: si è limitato ad avvicinarsi alla gabbia. Lo scoiattolo si è trasformato in un mostro assetato di dita, che ha cercato di tranciare svariate volte all'impavido venditore.
I miei hanno ripiegato dicendo a mia sorella che avrebbero pensato all'acquisto di un animalino gentile (ed economico) come una cavia. Io, da parte mia, premo per l'acquisto di un cincillà. Soprattutto per chiamarlo cantando l'operetta, ma anche per risolvere definitivamente ogni problema ai cavi del computer.  Lasciandoli rosicchiare alla bestiolina, of course.
postato da: azalais alle ore 22:15 | link | commenti (7)
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martedì, 13 novembre 2007

la libreria antirazionale

Ecco che succede a non avere nulla da fare; ne vado molto fiera, eh. Prossimamente anche le foto della nuvola di stoffa.

La libreria antirazionale
postato da: azalais alle ore 12:06 | link | commenti (5)
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lunedì, 12 novembre 2007

Post scriptum

Se muoio, uccido, finisco in coma, metto una bomba al parlamento facendo esplodere un chiosco di giornali, varie ed eventuali per cortesia non fate sapere a nessuno del mio blog. Rischiate di essere perseguitati dal mio fantasma o scovati ovunque appena esco di galera. Grazie.

 
postato da: azalais alle ore 07:18 | link | commenti (8)
categorie: vagamente sociologica, vagamente psicologica

3 punti tre prima di uscire che c'ho da fare

  1. Ancora non ho capito cosa c'entri il calcio. Avrebbero potuto litigare per la virtù di una delle loro fidanzate, sarebbe potuta essere una rissa tra sostenitori della microsoft e sostenitori dell'open source, o tra tifosi di badminton . Qui quello che conta è che un poliziotto (ce ne fossero nella mia C, di poliziotti, specialmente oggi che ho da andare in banca e ho sognato di essere rapinata) ha sbagliato a sparare e ha colpito un tizio. Capita, ma che ne diano una spiegazione dignitosa, e non ci si metta a discutere di pietre provenienti dallo spazio siderale o di gente che si butta dalla finestra motu proprio  da morta.
  2. Il ragazzo che è morto rappresenta tutto ciò che non vorrei essere. Il ritratto che fanno di lui, agiografico come ogni ritratto di morto che si rispetti, mi basta per farmelo trovare vivamente antipatico. Ma questo c'entra poco, anche se è ciò che mi fa sospettare che il caso verrà rapidamente risolto in un ampio volemose bene: il bravo ragazzo nel posto sbagliato vs l'onesto lavoratore che ha sbagliato momento.
  3. A pelle, così, da chiaroveggente: le conseguenze di questa storia aumenteranno, ma di parecchio, la mia misantropia. Tanto vale fare da subito lo sciopero dei giornali e tornare ad informarsi quando il polverone si sarà placato. Temo, però, di non farcela.