Il Giardino di Azalais

com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire

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Utente: azalais
E' possibile che il mondo non sia composto da unità tra loro separate (mente/mondo materiale/oggetti fisici), ma da insiemi di relazioni (rami e radici) che si determinano reciprocamente.

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martedì, 26 febbraio 2008

affinità

Secondo me Oblomov somiglia a Max Gazzè. Basta togliergli gli occhiali.

Sì, Max Gazzè mi piaceva un mucchio. Quando andavo alle superiori.

Sì, nemmeno io riesco a sfuggire a Sanremo.
postato da: azalais alle ore 23:59 | link | commenti (2)
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sofferenza e fastidio

Sarà l'acquisito alloro, sarà il congenito nervosismo, ma sono diventata sempre più intollerante nei confronti delle psicominchiate. Perché dovete sapere che, tra altra fuffa,  alla sissis si studia anche la didattica. Dovrei leggere delle dispense per un esame che avrò domani. E invece soffro, e vado a rilento. Perché si tratta di cose impresentabili, che vanno oltre tutti i canoni dell'inutilità per scivolare inesorabilmente e rapidamente nell'abisso del danno. Domani 18. Io non studio.
postato da: azalais alle ore 11:05 | link | commenti (9)
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lunedì, 25 febbraio 2008

a imperitura memoria



Non posso raccontare qui quello che mi è successo. Però me lo voglio ricordare. Amicus Plato, sed magis amica veritas.
postato da: azalais alle ore 20:43 | link | commenti (2)
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lunedì, 18 febbraio 2008

mood

O imparo a prendere l'atteggiamento  della Morla nel video sotto o la mia gastrite degenererà in ulcera, e mi ritroverò l'intestino che al confronto l'emmental è come il parmigiano.

postato da: azalais alle ore 14:10 | link | commenti (4)
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sabato, 16 febbraio 2008

il gatto e il topo

Ecco, io non capisco. Sui giornali c'è la notizia dell'estradizione di Michel Seifert, un tizio che tra il 44 e il 45 faceva la guardia nella prigione di Bolzano. E' stato condannato all'ergastolo nel 2000, ha vissuto in Canada finora e oggi è arrivato a Roma per scontare la sua pena. Ha 84 anni.
Ho letto i capi d'accusa, e non li linko perché giovano solo a farmi venire il magone. Basti solo dire che mi fanno ritenere l'ergastolo più che meritato. E io sono garantista. Ventenne, Seifert amava il proprio lavoro, ed era un torturatore estremamente zelante.
Ma, ma, incarcerare per il suo breve sempre un uomo di 84 anni, cinquant'anni dopo il reato, mi sembra qualcosa che va oltre la normale giustizia, in cui a reato (dovrebbe) segue una pena che (dovrebbe) serve a permettere il reinserimento nella società. Somiglia moltissimo a una vendetta, e è una somiglianza che un tribunale non deve permettere mai, pena la svalutazione della sua legittimità.
Però se lo merita, l'ergastolo.


Dilemma atroce: come potrei spiegare una notizia del genere ai miei studenti senza farli cadere nel pericoloso dubbio che ho io oggi? Come si fa a far capire a dei ragazzi di sedici anni che la Giustizia dei tribunali non (dovrebbe) è (essere) mai vendetta?

postato da: azalais alle ore 11:48 | link | commenti (8)
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domenica, 10 febbraio 2008

Scoperta scientifica

Il più potente afrodisiaco è la pasta con il tonno.

 


postato da: azalais alle ore 10:44 | link | commenti (16)
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giovedì, 07 febbraio 2008

Triangolo viola

L'essere venuta a conoscenza di queste vicende mi ha fatto diventare straordinariamente gentile con i Testimoni di Geova.  Al di là dell'impatto emotivo della Shoah, poi,  i Testimoni di Geova mediamente sono povera gente animata da una gran fede, e non mi pare carino chiudere il citofono dicendo loro "Grazie a dio sono atea". Solo che adesso non so come liberarmi della signora che una volta ogni qundici giorni suona il campanello di casa mia e tenta di convertirmi. Non riesce a farsi una ragione del fatto che io non sia credente e che quindi brucerò all'inferno. Mi fa una tenerezza infinita, ma allo stesso tempo non la sopporto più. Come faccio a farle capire che non ho intenzione di cambiare idea?
postato da: azalais alle ore 10:38 | link | commenti (8)
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lunedì, 04 febbraio 2008

In basso, più in basso

Perché nella vita sento il bisogno di assumere un profilo basso? Sono intelligente, non un genio, per carità, ma taccio, o parlo a sproposito, per essere gradita. So fare alcune cose, non molte, per carità, ma affermo di essere un disastro in tutto. Sono carina, non bella, per carità, ma carina sì, e non faccio niente per farlo notare.

Come si fa a camminare con sicurezza su questa terra? Come si fa a assumere dei punti fermi che non si trasformino in macigni che ti piombano sulla testa? Come si fa? Io non lo so.


Maledizione alla serotonina sotto le scarpe.

postato da: azalais alle ore 15:56 | link | commenti (18)
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