Oltre a inseguire l'inquilina che rosicchia un pezzettino di spaghetto crudo trovato chissà dove, preoccupata per i suoi fragili intestini di maltese, ascoltare in loop Alice che canta Prospettiva nievski, spalmarsi di un gel anticellulite verdino, meditare di fare una doccia e farsi bella per andare con Bilog a mangiare un gelato che vanifichi del tutto l'effetto dell'anticellulite, cosa fa un'intellettuale (BUM) disoccupata (YEAH) catanese (MINCHIA) e di sinistra (QUALSIASI COSA VOGLIA DIRE) una domenica di giugno in cui all'arena Argentina fanno un film non abbastanza d'essay per i suoi gusti? Legge Todo modo.
E gode moltissimo.
Soltanto la madre, oggi, può preoccuparsi di dare a sua figlia, alle sue figlie, un'identità di figlia. Le figlie che noi siamo, più coscienti delle questioni che riguardano la necessità della nostra liberazione, possono anche educare le loro madri e educarsi tra loro. Questa operazione mi sembra indispensabile per le mutazioni sociali e culturali di cui abbiamo bisogno.
Luce Irigaray, Io, Tu, Noi. Per una cultura della differenza
Non mi piace questa sorta di identificazione della costruzione di un nuovo femminile con la genitorialità e con i rapporti madri figlie che fa Luce Irigaray nel suo Io, Tu, Noi. Ci sono donne che non desiderano essere madri, altre che hanno solo figli maschi, altre che temono di creare un rapporto morboso con le figlie e preferirebbero un bambino che somigli meno a loro stesse. Che mi secchi che affermi che quel rapporto che sto cercando di costruirmi di testa per potermi pacificare sia in realtà un rapporto di stomaco. Detesto la psicoanalisi. E non mi piace il fatto che Irigaray consideri il rapporto madre figlia come il meno culturale possibile. Non culturale un accidenti. Quando qualcuno, la madre, mia madre, manca, o è morta, o si è allontanata dai propri figlio o non se ne cura, i guai non sono solo di tipo affettivo. Non hai nessuno da cui imparare la maggior parte delle cose che un'individuo deve sapere per sapersi comportare dentro la società. Cosa c'è di più culturale dell'imparare le nozioni -culturali- indispensabili all'inserimento nella società?
Non so mai di cosa parlare con le donne.