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domenica, 24 agosto 2008

Della filosofia all'istituto tecnico

Eclissi 16 Agosto 2008

Le tante persone con cui ho parlato della mia vita recente sanno che da un po' di tempo nutro delle perplessità sulla filosofia come disciplina a sé. Sanno anche che non amo per nulla l'impostazione storica e ingessata della filosofia a scuola, e che apprezzo poco la maggior parte dei miei colleghi, ammalati di presunzione.

Ma ieri mi sono fatta difensora della mia disciplina. Avevo l'orgoglio accademico che sprizzava da ogni poro. Infatti sembravo tutta sudata -l'orgoglio accademico è liquido, lucida la fronte come il sudore, ma profuma di violetta: meglio del gelsomino di Padre Pio- Gli antefatti sono poco interessanti, ma vi racconto qual'è la posizione che mi sono vista contestare. Mi importa il vostro giudizio, e mi importa di chiarirmi meglio. Perdonate il disordine, sono poco più che appunti.

Sono favorevole all'insegnamento della filosofia negli istituti tecnici. E non (solo) per ovvi interessi personali.

A che serve la filosofia all'istituto tecnico? A fare ermeneutica in senso classico, prima di tutto: serve a leggere testi complessi, e a sforzarsi di capire cosa dicono. Con un'immediata ripercussione pratica: se sei in grado di leggere testi complessi è meno difficile che ti freghino con un contratto di lavoro, che ti facciamo firmare per l'acquisto di un aspirapolvere costosissimo e inutile, e varie e eventuali.

Serve a ampliare il vocabolario, con termini più vicini al linguaggio della tecnica che a quello della poesia, ma astratti. E quindi permette di ampliare la propria capacità di pensare in termini generali le cose del mondo, permette migliora le capacità analitiche. No, a un 'istituto tecnico non è possibile raggiungere l'eccellenza. Primo: e chi lo dice? Ci ha mai provato qualcuno? Secondo: Chi dice cos'è l'eccellenza?

Serve a imparare che i nessi logici non servono solo nelle matematiche, ma anche nel discorso quotidiano. Serve a accorgersi se un politico sta dicendo cose senza senso.

La filosofia, poi, non è affatto il vertice del pensiero umano. Secondo la mia opinione questo può pensarlo solo chi tende a dare un giudizio di valore a cose che sono neutre, quelli che sono convinti che o si vince o si perde, i presuntuosi e chi ha il cuore freddo e la mente pigra. La filosofia è una disciplina profondamente anarchica, che permette, a chi gioca secondo alcune facilissime regole, di comprendere cose nuove sul mondo, sull'individuo e sulla società. Se la filosofia fosse davvero troppo difficile sarebbe necessario togliere il diritto di voto a tutti coloro che non hanno intelligenza a sufficienza per capirne almeno le basi. Perché sono le stesse del nostro agire quotidiano. Che la filosofia sia incomprensibile è una scusa per pigri.

postato da: azalais alle ore 13:13 | link | commenti (10)
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Commenti
#1    24 Agosto 2008 - 14:18
 
Sono pienamente d'accordo a metà.

Ho fatto l'ITIS e ho maturato solo in séguito un interesse per la filosofia (tant'è che pur essendomi laureato in ingegneria elettronica ho fatto la tesi sulle ontologie informatiche, che sono altra cosa rispetto all'ontologia come intesa in filosofia, ma da essa derivano traendone più che il nome).

Dicevo, ho fatto l'ITIS. Per la mia esperienza, all'ITIS non si può raggiungere l'eccellenza perché gli allievi dell'ITIS sono composti solo in minima parte da studenti interessati alla tecnica e per la maggior parte da somari disinteressati a qualsiasi disciplina che fanno l'ITIS perché i genitori li obbligano a prendere la maturità e scelgono l'ITIS un po' perché hanno orrore del liceo (con la sua filosofia e il suo latino) un po' perché escludendo a priori di fare l'università si illudono che un diploma di perito possa servir loro come qualifica professionale (quei bei tempi in cui il diploma di perito era richiesto nel mondo del lavoro sono finiti almeno 20 anni fa).

Ergo, coi somari svogliati che ci si ritrova, a voler insegnare filosofia ci si ritrova un po' con la sensazione di lottare coi mulini a vento, o se vogliamo di insegnar l'abbaco alle formicole.

Non escludo a priori che ci si possa riuscire, ma occorrono ottimi professori con una fortissima motivazione, un fortissimo carisma, e una fortissima "attitudine al comando", perché altrimenti la massa di somari ne schiaccia ogni velleità.

---

Sull'utilità della filosofia sono sostanzialmente d'accordo con te.
Il problema è che al filosofia andrebbe insegnata già dalle elementari (primarie? bleah...).

Oltre a togliere il diritto di voto a chi non è in grado di capire per che cosa sta voltando, nel mio mondo ideale, bisognerebbe anche togliere il diritto di manifestazione a chi non è in grado di spiegare con parole sue, e non biascicando slogan a pappagallo, per che cosa sta manifestando.

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FrySimpson

#2    24 Agosto 2008 - 14:43
 
Te l'ho già accennato: prima della filosofia, che badino a insegnar loro l'italiano, di più e meglio.

Tommy David
utente anonimo

#3    24 Agosto 2008 - 15:02
 
La mia professoressa di filosofia non ci ha mai fatto una vera "lezione" nel senso "usuale" del termine. Lei ci dava da studiare i capitoli del libro, senza spiegarceli. Poi in classe ci chiedeva di farle delle domande su ciò che avevamo letto e ci valutava su di esse.
Io magari ho imparato poco su Socrate e presocratici, ma in quegli anni ho imparato a studiare.
E penso che questo serva in un liceo cosi' come in un istituto tecnico.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente asended

#4    26 Agosto 2008 - 09:13
 
Azalais... pensare che ieri non avevo ancora letto questo post... :* Shadow
utente anonimo

#5    26 Agosto 2008 - 21:45
 
la penso come te in ogni parte! ottimo discorso.... il fatto è che sulla filosofia girano troppe dicerie e frasi fatte, e chi la studia spesso non smentisce perchè forse ama pensare di fare qualcosa di sovrumano.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente memphix

#6    27 Agosto 2008 - 22:52
 
La risposta a questo interessante post è molto semplice:il motivo per cui la filosofia si insegna solo nei licei è da ricercare nell'anacronistico impianto di studi superiori italiano risalente nella sostanza a G.Gentile e al periodo fascista: la futura classe dirigente (a loro volta figli delle classi più agiate) dovevano frequentare i licei; contrariamente al popolo, che veniva impartita una professione manuale. La filosofia più d'ogni altra materia plasma il futuro cittadino, lo rende consapevole della realtà in cui vive, tende a forgiare un costume mentale critico nei confronti delle certezze dogmatiche istituzionali. E' quindi uno strumento troppo potente, come la padronanza della lingua in cui si vive e la conoscenza del corpus di leggi dello Stato; tutte cose che la classe dominante non ama condividere con i dominati. Anzi, potremmo dire che la filosofia simboleggi il mezzo attraverso il quale si compie e si realizza l'atto di dominio. In conclusione, che la filosofia venga estesa a tutte le scuole superiori è null'altro, dal mio punto di vista, che un fatto di democrazia, e in italia devo purtroppo dire che il sostantivo democrazia e l'aggettivo democratico hanno un valore puramente nominale.
Ps.:io aggiungerei anche il fatto che non si studi storia della musica, contrariamente alla storia dell'arte che la si fa. Com'è, l'arte di Bach, Vivaldi e Mozart sono un'arte inferiore rispetto a quella di Caravaggio, Botticelli e il Brunelleschi? poi mi spiegherete...
utente anonimo

#7    14 Settembre 2008 - 14:46
 
Come sempre vado contro corrente...
È vero il fatto che la filosofia fornisce alcuni strumenti. Non è vero che è l'unico o il più efficiente modo per trasmetterli. Se il problema è insegnare ai ragazzi a sviluppare senso critico e la capacità di ragionare in maniera logica secondo me bisognerebbe potenziare l'insegnamento dell'italiano e quello della matematica e delle scienze in genere. Si darebbe una mano alla diffusione della cultura scientifica che in Italia è ai minimi livelli, almeno se paragonata agli standard dei paesi evoluti. Penso che questo tipo di materie siano più adatte alla formazione di una coscienza critica moderna e darebbero strumenti indispensabili per capire assai più cose del mondo che ci circonda di quanto non possa fare la filosofia. È importante al giorno d'oggi anche capire le ricadute pratiche ed etiche dell'uso della pervasiva e invadente tecnologia. La filosofia in questo aiuta poco, troppo poco.
E poi...a scapito di che bisognerebbe introdurre la filosofia? Visto che i ragazzi già anno il monte ore pieno...a scapito delle materie tecniche? No, sennò che istituto tecnico è. A scapito delle materie scientifiche? No comment. A scapito dell'italiano? Perché già ne sanno assai di italiano i ragazzi che escono dagli istituti tecnici.
Secondo me, non si può semplicemente dire bisognerebbe insegnare la filosofia nei tecnici, è una posizione troppo semplicistica. Andrebbe riveduto e rimodulato l'intero corpo degli insegnamenti impartiti.
Poi visto che siamo in Europa non pensi che sarebbe importante almeno una seconda lingua straniera? Dico in tutte le scuole di ordine grado. Sarebbe assai più importante della filosofia. Servirebbe a rendere più omogeneo il panorama culturale europeo.
Ecco come la penso.

Un saluto
Fla...

P.S.: evviva funziona di nuovo il feed rss, grazie azalais
utente anonimo

#8    14 Settembre 2008 - 20:52
 
D'accordo. Non ragionare, ma astrarre dalla quotidianità concetti, guardare alla strutture delle cose. Lo fa la scienza, quando è scienza e non ingegneria, lo fa la filosofia. Solo che la scienza si occupa del mondo fisico e la filosofia delle idee. L'idea di nazione, o di significato, o di giustizia è importante almeno quanto lo sono i piani inclinati.

Tu dici:
"È importante al giorno d'oggi anche capire le ricadute pratiche ed etiche dell'uso della pervasiva e invadente tecnologia."

Abbi pazienza, che credi facciano i filosofi oggi? Perché questo fiorire della bioetica, dell'etica sociale, della filosofia della mente, dell'ermeneutica?
Non confondiamo filosofia e storia della filosofia, e filosofia e idealismo (=la filosofia degli idealisti, non la mancanza di concretezza)

A scapito di che materia insegnare filosofia? Non hai citato le materie più sacrificabili: religione e educazione fisica.

Rimodulare i programmi. sono d'accordo. Compresi quelli interni alle singole materie. Ad ogni modo risponderti merita un po' di spazio. Lo farò con calma e con un post, penso dopo che la migrazione sarà finita, che preferirei non scrivere più qui, visto che so di stare per andare.
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#9    16 Settembre 2008 - 18:53
 
discorso interessante...avrei da rispondere...aspetterò il nuovo post sul nuovo blog...

ciao
fla...
utente anonimo

#10    21 Settembre 2009 - 17:46
 
La verità è che la filosofia " è umana troppo umana", tanto per citare frasi fatte ,umana perchè non ha nulla di scientifico e di certo può essere sempre messa in discussione , ma attenzione la critica deve essere avvalorata da una conoscenza certa che permetta di spaziare più teorie.
Prof di filosofia
utente anonimo

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