
Però io un figlio da te lo voglio, che sia una bella mescolanza del mio e del tuo. Che sia intelligente e buono come te, e paziente come lo sono io. Che sappia amare e che sappia scherzare. Che ti somigli, ma che abbia occhi azzurri come i miei e le mani piccole e delicate e una bella voce. E che non prenda i difetti visivi che abbiamo entrambi: voglio un figlio senza occhiali. Sei rovinato.