
Per favore, toglietemi per sempre i libri e datemi tante sedie da tappezzare, quadri da appendere, bottoni da attaccare, perline da infilare, lana per confezionare sciarpe. Usare le mani mi impedisce di martoriarmi il cervello, gli permette di prendere una boccata d'aria uscendo dal vuoto pneumatico in cui è da un po' finito e in definitiva di tornare a pensare senza paura e senza il desiderio di essere un Wittgenstein, geniale e rigidissimo folle (e anche, pare, grandissimo stronzo. Io, che forse sono una fan della terra d'Albione, gli preferisco milioni di volte Bertrand Russell. Meno interessante filosoficamente, forse, ma che uomo, che uomo).
Bah. Sarà il trauma post-laurea a farmi parlare? Intanto forse ho trovato un lavoro.