Il tiramisù autarchico è un normalissimo tiramisù, salvo la sostituzione del decadente caffè con un italianissimo e virilissimo orzo, acciocché le sorelline minorenni ed i fidanzati che non indulgono al piacere della extracomunitaria bevanda possano strafogarsi senza rompere
Ingredienti:
500 g di mascarpone, un paio di cucchiai di zucchero, 4 uova biologiche e da galline allevate a terra, che tenerle in batteria è una cattiveria non perdonabile, diciamo una confezione media di pavesini, e ne rimangono anche da sgranocchiare durante la preparazione, 1 tazza di orzo solubile, che farlo nella caffettiera poi la lascia con quell'amabile saporino di sciacquatura per i piatti che solo l'orzo sa donare, cacao amaro q.b. una tavoletta della cioccolata che preferite, basta che non sia quella ignobile da hard discount.
Prepararazione:
Cercate un disco carino, ed infilatelo nel lettore cd. E' importante, perché anche se una buona metà delle canzoni sarà coperta dal frullare delle pale del frullino, lo stereo acceso evita l'accensione della TV. E' tristissimo e deleterio cucinare con la televisione accesa.
Dividete i tuorli dagli albumi facendo quel divertentissimo gioco di passare il tuorlo da una metà del guscio all'altra. Attenzione a non far cadere il tuorlo nell'albume, che se no non monta. Infilate immediatamente gli albumi in frugo, che devono essere ben freddi.
Montate i tuorli insieme allo zucchero fino a ottenere un composto bianco e spumoso. Assaggiate per controllare che lo zucchero si sia ben sciolto. Buttateci dentro il mascarpone, poco a poco, evitando di formare grumi, che non è bello trovarseli in bocca, poi.
Montate gli albumi a neve. Per controllare che siano pronti alcuni ci mettono dentro un cucchiaino, che dovrebbe rimanere in piedi. Io volto la ciotola al contrario. Se gli albumi sono a posto, sfidano la legge di Newton e rimangono su, belli sodi come le chiappe di una ballerina brasiliana di samba a rio durante il carnevale. Mescolateli con il composto di mascarpone e tuorli, facendo pianino pianino, perché se no si smontano, ed è stato lavoro inutile.
E poi passate i pavesini nell'orzo, senza farli inzuppare troppo, e disponeteli in uno strato uniforme sul fondo della teglia.
Quindi stendete uno strato di crema al mascarpone, livellandolo con il dorso di un cucchiaio, o, se siete professionali, con una spatola. Procedere con un secondo strato di biscotti e coprire con la rimanente crema sarà questione di un attimo.
Rimane solo da spolverarci sopra il cacao, cercando metterne su uno strato uniforme e di non trasformare la cucina in paesaggio innevato di marrone, come, volta per volta, faccio io.
Ed infilarlo in frigo.