Il Giardino di Azalais

com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire

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Utente: azalais
E' possibile che il mondo non sia composto da unità tra loro separate (mente/mondo materiale/oggetti fisici), ma da insiemi di relazioni (rami e radici) che si determinano reciprocamente.

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mercoledì, 10 ottobre 2007

Sì ssis (parte prima, I hope)

Ah, così per dire, lo scritto sissis l'ho passato con un degno risultato[1]. In questi giorni studio per l'orale.
Non ci sono per nessuno.


[1] dire quale sia il risultato, no, mi pare  vantarsela in modo eccessivo. Ma chiedetemi, che mi fa piacere. Sono vanerella, che si sappia.
lunedì, 17 settembre 2007

Template

Ho fatto danno con il template -ah, l'angoscia di perfezione- e non ho il tempo di risistemare la frittata  fatta. Mi limito a voltarla, la suddetta frittata, e raccontavi che mi sto imbarcando in alcuni nuovi progetti, e sono contenta. A breve migliori informazioni (ed un template decente).
martedì, 11 settembre 2007

Fastidio ed arte



Alla faccia della cultura quizzistica che mi sto improvvisando,  mi ricordo ancora del piacere della storia dell'arte. La cultura del rischiatutto non mi ha ancora vinto.  Ho tanta paura di non passare l'esame, e mi convinco sempre di più dell'inutilità dello studio tradizionale. Faccio quiz, per quello che vale. Ma non va, non va, non va. 

E il mio fidanzato può dire quanto vuole che io sono una  criptolesbica.
sabato, 21 luglio 2007

Segreta Penelope, un libro.

Penelope Segreta, di Alicia Giménez-Bartlett , mi sta mettendo di fronte a problemi che sento nella carne. Quanto in una donna è naturale e quanto è imposto, quanto delle azioni di tutti i giorni, nel desiderio di una gravidanza, nell'accudimento dei figli è legittima aspettativa propria e quanto è desiderio di essere considerate brave bambine, di essere amate con sicurezza e stabilità, di vivere com'è giusto vivere? Io donna, io intellettuale immodesta, io amante, compagna, moglie futura e madre fra qualche anno, sto scegliendo da me quello che sono e sarò, o sto lasciando che altri lo facciano al posto mio, conformandomi a quello che è giusto, a ciò che sta bene, a Valori altrui? La mia pazienza è mia, è sana accettazione, o è un sistema per non impazzire sotto i colpi del vivere quotidiano, sotto il maglio della frustrazione? Mi sto punendo? Ci stiamo punendo? Ma per quali colpe?

Il romanzo è ambientato negli anni settanta, ma una riflessione di questo tipo credo sia opportuna oggi più che mai. Perché non siamo andate poi molto avanti, temo. Magari Penelope non è più colei che tesse la tela attendendo il ritorno del marito, ma la donna in carriera, che riesce in tutto, è sempre curata, la casa pulita, i bambini bravi a scuola ed impegnati in mille attività. E' l'immagine di donna che schiaccia me.

postato da: azalais alle ore 12:15 | link | commenti (7)
categorie: libri in corso
sabato, 20 gennaio 2007

e poi ho un sacco di desideri

e poi ho un sacco di desideri, una valanga di cose interessanti da fare. Un enorme concentrato di cose importanti, ma belle e rassicuranti che mi aspettano. Persone da (ri-)abbracciare, parole da dire e da scrivere, giochi da fare. Corse per riprendere controllo del mio corpo troppo a lungo ignorato. Soldi da guadagnare lavorando, posti da vedere, una casa da costruire e un'altra da rimettere in sesto. Film da vedere, libri da leggere a voce alta, musica da ascoltare. Ricette da sperimentare, magari invitando a cena persone belle. Storia e filosofia da studiare, a me piace studiare. E tante altre cose, tante cose che non arriverò a fare, tanto sono tante.
lunedì, 30 ottobre 2006

Libri in corso #1

Sto leggendo Il Rombo, di Gunter Grass

Nonostante io sia arrivata appena a pagina 39 lo trovo già un libro meraviglioso [1], e vado cercando ricette per cuocerlo in una qualsiasi maniera, il rombo. Del resto sono una cuoca anche io, come Aua, Wigga, Mestwina, Dorothea, Gret, Agnes, Amanda, Sophie, Lena, Billy, Maria e Ilsebill. Mai pesce di romanzo mi ha fatto tanta antipatia. I pesci raccontati, dal disneyano Nemo al pesciolino d'oro di una canzone [2] non sono mai così subdoli. Anche il pescecane[3] di Pinocchio ha una sua squalesca dignità. Il rombo no. Questo rombo, storto, strabico, piatto governa da perverso consigliere. Ed instaura un patriarcato cieco.



[1] Un assaggio "Così ci siamo stesi, abbracciati aggambati come in ogni tempo. Una volta io sopra, una volta lei. In parità di diritti, benché Ilsebill sostenga che il privilegio maschile della penetrazione non è certo compensato dallo scadente diritto femminile di negare l'accesso. Comunque, siccome abbiamo procreato nell'amore, i nostri sentimenti si sono talmente dilatati da riuscire a produrre uno spazio più ampio, al di fuori del tempoe del suo tic tace perciç al netto di ogni terrestre giacenza, un'eterea procreazione parallela; quasi a conguaglio, il suo sentimento è penetrato a stantuffo nel mio sentimento: siamo stati bravi del doppio."
 

[2] quale?

[3] pescecane, non balena, pescecane. Per favore, lasciamo gli incubi al loro posto, e non coinvolgiamo innocenti cetacei.
postato da: azalais alle ore 12:34 | link | commenti
categorie: libri in corso, vagamente letteraria