Che poi ricordarsi che nel 56 i triumviri si incontrarono a Lucca è più facile se si immagina Giulio Cesare con un fumetto in mano. E il secondo triumvirato lo immagino stipulato con davanti un piatto di tortellini. Andando a Bologna mi pare cosa d'obbligo.
Trovo che Gneo Pompeo sia un nome osceno, anche senza riferimenti alla fellatio.
Femminucce terribili ce ne sono state: a parte la leggendaria Clelia, i romani dovettero vedersela con Teuta, capa dei pirati illirici (la Dalmazia, la Dalmazia), con Cleopatra e Fulvia, moglie di Marco Antonio, che dette filo da torcere a Ottaviano. E secondo me nemmeno Cornelia madre dei Gracchi scherzava, a caratterino. Altro che Giovanna d'Arco.
Crasso, uomo ricco, me lo sono sempre immaginato pingue oltre ogni immaginazione. Però ha comandato le truppe in millemila occasioni, quindi magari così grasso non era. Poi è morto nel 53 combattendo i parti. I parti facevano a pezzetti i romani.
Ahimé, è un modo come un altro per combattere la noia dello studio di cose che mi interessano pochino. Ma mi tocca. Non c'è nulla di più stressante di un esame di ammissione post laurea. Gli esami all'università sono nulla, al confronto.

Però io un figlio da te lo voglio, che sia una bella mescolanza del mio e del tuo. Che sia intelligente e buono come te, e paziente come lo sono io. Che sappia amare e che sappia scherzare. Che ti somigli, ma che abbia occhi azzurri come i miei e le mani piccole e delicate e una bella voce. E che non prenda i difetti visivi che abbiamo entrambi: voglio un figlio senza occhiali. Sei rovinato.