Il Giardino di Azalais

com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire

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E' possibile che il mondo non sia composto da unità tra loro separate (mente/mondo materiale/oggetti fisici), ma da insiemi di relazioni (rami e radici) che si determinano reciprocamente.

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domenica, 22 aprile 2007

Greek vs Germany

lunedì, 22 gennaio 2007

I film peggiori

Leggo sul corriere che un sito ha promosso un sondaggio per costruire la classifica dei primi venti film più brutti. Corriere pubblicava i titolo dei primi dieci, e devo dire che do ragione a chi li ha votati. Meritano.Tutti. O almeno tutti quelli che ho visto.

Solo che sono tutti film di larghissima distribuzione, mentre sto scoprendo, tramite la frequentazione di un cinestudio, che anche un cinema più d'elite a volte non scherza, in quanto a brutture. E non ditemi che sono io che non capisco, che è la scusa classica dello pseudointellettuale del cazzo che vive nel suo empireo.

Nella vostra classifica personale dei film più brutti cosa mettereste? I tormentoni pseudotelevisivi tipo fantaghirò non valgono. Il gratis non conta. Bisogna aver pagato un biglietto e non potere cambiare canale per riuscire a gustar appieno l'orrore.

Io innanzitutto il film che ho visto giovedì scorso al cinestudio: Battaglia nel cielo, di Carlos Reygadas e anche quello che ho visto la settimana precedente, Bubble. E Musikanten, per la regia di Franco Battiato. E non scherza nemmeno Mary, di Abel Ferrara. Peccato, la Binoche mi è molto simpatica.  Neanche I giorni dell'abbandono  ha incontrato il mio gusto.
postato da: azalais alle ore 12:51 | link | commenti (7)
categorie: film, sulla decima musa
sabato, 20 gennaio 2007

e poi ho un sacco di desideri

e poi ho un sacco di desideri, una valanga di cose interessanti da fare. Un enorme concentrato di cose importanti, ma belle e rassicuranti che mi aspettano. Persone da (ri-)abbracciare, parole da dire e da scrivere, giochi da fare. Corse per riprendere controllo del mio corpo troppo a lungo ignorato. Soldi da guadagnare lavorando, posti da vedere, una casa da costruire e un'altra da rimettere in sesto. Film da vedere, libri da leggere a voce alta, musica da ascoltare. Ricette da sperimentare, magari invitando a cena persone belle. Storia e filosofia da studiare, a me piace studiare. E tante altre cose, tante cose che non arriverò a fare, tanto sono tante.
venerdì, 17 novembre 2006

Piccole note sparse

Ieri sera cinestudio. Kiss kiss Bang Bang. Film divertente, senza pretese di profondità. A parte qualche scena è filato via liscio come l'olio, ed è riuscito anche a farmi passare il mal di testa che mi portavo dietro da un po'. Divertente e non caricaturale la figura del detective duro e gay, molto simpatico e carino il protagonista.

Da circa un mese ho iniziato a prendere lezioni di tango, e rimando rimando di darne notizia perché vorrei scrivere due righe di impressioni della tanguera principiante. E non ne trovo né il tempo né la voglia. Dovrei anche iscrivermi a questo blog qui, ho anche detto al fondatore che l'avrei fatto, e rimando. Tanto, non ci scriverei. Almeno, non adesso

Stanno rifacendo la facciata del mio palazzo. Sembra di trovarsi in pieno terremoto. Dalle sette del mattino alle quattro del pomeriggio, con pausa di un'ora verso le dodici, vibra tutto. La sedia su cui sto seduta, il computer, la scrivania, la macchinetta del caffè, il lampadario, i miei nervi, tutto.

postato da: azalais alle ore 11:16 | link | commenti (3)
categorie: sulla decima musa, vita in casa
domenica, 05 novembre 2006

Avviso spudoratamente pubblicitario

Carissimi LoRy, Nora, La voce della luna e Kaos
Perché non venite a fare due chiacchere con noi adorabili debosciati qui?

Chiaro che tutti i miei lettori sono i benvenuti. Se no, che avviso pubblicitario sarebbe?
mercoledì, 04 ottobre 2006

Il profumo

Ieri sera cinema. Siamo stati a vedere "il Profumo". In sè il film non è male, ma non mi è piaciuto gran che. Normalmente la visione di un film tratto da un romanzo  che ho amato mi disturba, perché le immagini interferiscono sull'immaginario che mi sono creata leggendo. Nel caso del romanzo di suskind le immagini mentali avevano lasciato il passo ad una serie di scie odorose, reali, cercate o anche puramente immaginarie.
Il film tenta di rendere gli odori, ma le immagini non hanno il potere evocativo della scrittur. Il regista ha riempoito la pellicola di  primi piani di nasi, di erbe, di frutta, di fiori e di capelli femminili. Ma anche di pesce, di interiora di animali, di acqua stagnante. Caravaggesco, a volte, preraffaellita altre.  La protagonista femminile è di una bellezza disarmante, anche se un po' artificiale nel rosso carico dei suoi capelli.
postato da: azalais alle ore 11:24 | link | commenti (9)
categorie: sulla decima musa, compagno che mi accompagna
lunedì, 07 agosto 2006

La Marche de l'empereur

postato da: azalais alle ore 16:20 | link | commenti (4)
categorie: sulla decima musa, internetdipendenza
giovedì, 27 luglio 2006

Margherite, tulipani e broccoli



I
eri al cinema io ed il degno compagno che mi accompagna abbiamo visto I giorni dell'abbandono.  Dire che non mi è piaciuto non è del tutto corretto. Ho trovato stupidissime ed inverosimili alcune scene, ed il finale scontato e banale. Mi ha sbalordito la superficialità di alcune frasi pseudo-poetiche, mi è tanto dispiaciuto per il povero cane Otto (oddio, il can-otto... è forse la cosa più triste dell'intero film)
Ma ho apprezzato Margherita Buy, cui mi lega un'affinità di nevrosi e il colore biondiccio dei capelli, le scene in cui urla tutta la sua rabbia, il mescolarsi tra gli incubi suoi e la storia raccontata dal libro che sta traducendo. Mi è piaciuta la donna scelta per ifare la parte della mendicante, con quella sua forza mediterranea e una fitta coperta di capelli, e mi è piaciuta sopra ogni cosa la figura del musicista Damian, impersonato, per inciso, da Goran Bregovic.
Ecco, perché io sono di quelle donne che si lasciano affascinare dai poetici adorabili imbranati. Quelle figure lunari, di persone che camminano a livello lampione stradale, senza acccorgersi di ciò che succede sulla terra, senza lasciarsi contaminare dal mondo. Disadattati, forse, ma non credo. Dotati di personalità e intelligenza diversa da quella richiesta per essere "dei vincenti" ma  proprio per questo non obbligati a valutare le cose del mondo in un bilancio di vittorie e sconfitte.  Più rilassati e più simpatici.
Riflettendoci un po', può essere poco lusinghiero per il compagno che mi accompagna sentirsi dire che gli uomini che mi piacciono sono gli "adorabili imbranati". Perchè il fatto che lui mi piace più degli altri qualcosa vorrà dire.


Colonna sonora di questo post: Sogna ragazzo sogna, di Roberto Vecchioni
postato da: azalais alle ore 18:00 | link | commenti (2)
categorie: sulla decima musa