Il Giardino di Azalais

com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire

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Utente: azalais
E' possibile che il mondo non sia composto da unità tra loro separate (mente/mondo materiale/oggetti fisici), ma da insiemi di relazioni (rami e radici) che si determinano reciprocamente.

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domenica, 18 novembre 2007

L'epica battaglia

Suvvia, l'eccessiva vanità distrugge anche l'ottima poesia. Figurarsi quella cattiva. Mi sono scocciata di essere contattata da gente che vuole un voto per un generico concorso di poesia. In effetti, se si tratti di buona o cattiva poesia non so, e i miei criteri di giudizio non sono molto validi. Perché a me la poesia non piace gran che. E poi la collego a cose segrete, racchiuse, nascoste. Al diario segreto fatto leggere a poche persone, non al blog. Ai poeti la vanità proprio non si addice, no no. Né si addice loro lo spam.
giovedì, 11 ottobre 2007

leggendo de gli eroici furori (deformata da heidegger, ahimé)

Non più oblio, ma memoria incarnata. Come ogni memoria, del resto. Memoria di me, anzitutto, corpo che si renda conto del tempo che ha percorso su questa terra e dei momenti che ha vissuto. Memoria di te, che c'eri e non ci sei più e mi hai lasciata qui come una prefica, nonostante tu mi sia sconosciuta. Memoria per noi, e per voi che ancora non ci siete e che porterete nella carne il mio ricordo. E' una schiavitù crudele, ma sto iniziando ad affezionarmici.

lunedì, 17 settembre 2007

Template

Ho fatto danno con il template -ah, l'angoscia di perfezione- e non ho il tempo di risistemare la frittata  fatta. Mi limito a voltarla, la suddetta frittata, e raccontavi che mi sto imbarcando in alcuni nuovi progetti, e sono contenta. A breve migliori informazioni (ed un template decente).
sabato, 08 settembre 2007

De rerum romanorum

Che poi ricordarsi che nel 56 i triumviri si incontrarono a Lucca è più facile se si immagina Giulio Cesare con un fumetto in mano. E il secondo triumvirato lo immagino stipulato con davanti un piatto di tortellini. Andando a Bologna mi pare cosa d'obbligo.

Trovo che Gneo Pompeo sia un nome osceno, anche senza riferimenti alla fellatio.

Femminucce terribili ce ne sono state: a parte la leggendaria Clelia, i romani dovettero vedersela con Teuta, capa dei pirati illirici (la Dalmazia, la Dalmazia), con Cleopatra e Fulvia, moglie di Marco Antonio, che dette filo da torcere a Ottaviano. E secondo me nemmeno Cornelia madre dei Gracchi scherzava, a caratterino. Altro che Giovanna d'Arco.

Crasso, uomo ricco, me lo sono sempre immaginato pingue oltre ogni immaginazione. Però ha comandato le truppe in millemila occasioni, quindi magari così grasso non era. Poi è morto nel 53 combattendo i parti. I parti facevano a pezzetti i romani.

 

Ahimé, è un modo come un altro per combattere la noia dello studio di cose che mi interessano pochino. Ma mi tocca. Non c'è nulla di più stressante di un esame di ammissione post laurea. Gli esami all'università sono nulla, al confronto. 

sabato, 20 gennaio 2007

e poi ho un sacco di desideri

e poi ho un sacco di desideri, una valanga di cose interessanti da fare. Un enorme concentrato di cose importanti, ma belle e rassicuranti che mi aspettano. Persone da (ri-)abbracciare, parole da dire e da scrivere, giochi da fare. Corse per riprendere controllo del mio corpo troppo a lungo ignorato. Soldi da guadagnare lavorando, posti da vedere, una casa da costruire e un'altra da rimettere in sesto. Film da vedere, libri da leggere a voce alta, musica da ascoltare. Ricette da sperimentare, magari invitando a cena persone belle. Storia e filosofia da studiare, a me piace studiare. E tante altre cose, tante cose che non arriverò a fare, tanto sono tante.
sabato, 30 dicembre 2006

Messaggio segreto ma non troppo #5 Inatteso


La bella foto è della bella Capsicina


Allegria



E improvvisa, inattesa,
fortuita, l'allegria.
Da sola, perché volle,
è venuta. Così verticale,
così grazia insperata,
così dono a sorpresa,
che non posso credere
che sia per me.
Mi guardo intorno,
cerco. Di chi sarà?
Sarà di quell'isola
sfuggita dall'atlante,
che mi é passata accanto
vestita da ragazza,
con spume al collo,
abito verde e un grande
spruzzo di avventure?
Non sarà forse caduta
a un tre, a un nove, a un cinque
di questo agosto che inizia?
Oppure è quella che ho visto tremare
di là dalla speranza,
nel fondo di una voce
che mi diceva: "No"?

Ma non importa, ormai.
Sta con me, mi trascina.
Mi sradica dal dubbio.
Sorride, possibile;
prende forma di baci,
di braccia, verso me;
finge d'essere mia.
Andrò, andrò con lei
ad amarci, a vivere
tremando di futuro,
a sentirla veloce,
secondi, secoli, eternità,
niente. E l'amerò
tanto, che quando verrà
qualcuno
- e non lo si vedrà,
non si potranno udire i suoi
passi - a richiederla
(è il suo padrone, era sua),
quando la condurranno,
docile, al suo destino,
lei si volterà indietro
a guardarmi. E vedrò
che ora è mia, finalmente.

Pedro Salinas
mercoledì, 13 dicembre 2006

Indovina il libro#1 il valzer

Quiz Bibliofilo: Qual'è il libro che sto leggendo?

"Non si può spiegare il baol, e soprattutto non si può spiegare perché non si può spiegare. Però voglio venirvi incontro con un esempio. C'è gente che muore senza saper ballare il valzer. Basterebbero due ore di vita e un amico ballerino. Macché, niente! Restano ai bordi della pista, vorrebbero tanto, ma se qualcuno li invita dicono no, grazie, son stanco (e dio sa quanto gli piacerebbe). Morire senza aver imparato a ballare il valzer (e anche il mambo, i salti mortali, l'arpa, la tiptologia e altre cose di gran classe) non è baol."
postato da: azalais alle ore 13:01 | link | commenti (8)
categorie: passioni, vita in casa, vagamente letteraria
domenica, 05 novembre 2006

Avviso spudoratamente pubblicitario

Carissimi LoRy, Nora, La voce della luna e Kaos
Perché non venite a fare due chiacchere con noi adorabili debosciati qui?

Chiaro che tutti i miei lettori sono i benvenuti. Se no, che avviso pubblicitario sarebbe?
lunedì, 30 ottobre 2006

Libri in corso #1

Sto leggendo Il Rombo, di Gunter Grass

Nonostante io sia arrivata appena a pagina 39 lo trovo già un libro meraviglioso [1], e vado cercando ricette per cuocerlo in una qualsiasi maniera, il rombo. Del resto sono una cuoca anche io, come Aua, Wigga, Mestwina, Dorothea, Gret, Agnes, Amanda, Sophie, Lena, Billy, Maria e Ilsebill. Mai pesce di romanzo mi ha fatto tanta antipatia. I pesci raccontati, dal disneyano Nemo al pesciolino d'oro di una canzone [2] non sono mai così subdoli. Anche il pescecane[3] di Pinocchio ha una sua squalesca dignità. Il rombo no. Questo rombo, storto, strabico, piatto governa da perverso consigliere. Ed instaura un patriarcato cieco.



[1] Un assaggio "Così ci siamo stesi, abbracciati aggambati come in ogni tempo. Una volta io sopra, una volta lei. In parità di diritti, benché Ilsebill sostenga che il privilegio maschile della penetrazione non è certo compensato dallo scadente diritto femminile di negare l'accesso. Comunque, siccome abbiamo procreato nell'amore, i nostri sentimenti si sono talmente dilatati da riuscire a produrre uno spazio più ampio, al di fuori del tempoe del suo tic tace perciç al netto di ogni terrestre giacenza, un'eterea procreazione parallela; quasi a conguaglio, il suo sentimento è penetrato a stantuffo nel mio sentimento: siamo stati bravi del doppio."
 

[2] quale?

[3] pescecane, non balena, pescecane. Per favore, lasciamo gli incubi al loro posto, e non coinvolgiamo innocenti cetacei.
postato da: azalais alle ore 12:34 | link | commenti
categorie: libri in corso, vagamente letteraria
lunedì, 23 ottobre 2006

Messaggio segreto ma non troppo #1

Il buon vecchio Charles avrebbe approvato



Mi guardai intorno. Non c'era nessuna donna lì in quel caffè. Ripiegai sulla cosa che sta al secondo posto in graduatoria: sollevai il mio bicchiere e lo scolai.